ChatMinerva, l'intelligenza artificiale italiana della Sapienza connessa al web in tempo reale
ChatMinerva è l'assistente AI della Sapienza che legge immagini e documenti, naviga sul web in tempo reale e dialoga in italiano
Arriva ChatMinerva, la prima piattaforma italiana di intelligenza artificiale connessa al web. È nata dall'università La Sapienza di Roma insieme allo spin-off Babelscape. Non è più solo un modello che scrive testi: ora capisce le immagini, legge i documenti e cerca informazioni aggiornate online. La trovi già su chatminerva.org.
Da modello linguistico ad assistente AI
ChatMinerva è l'evoluzione di Minerva, il grande modello linguistico sviluppato dalla Sapienza. Il passaggio è netto: da semplice programma che genera testo a vero assistente multimodale. Oggi può analizzare foto, elaborare documenti e collegarsi alla rete in tempo reale. La rettrice Antonella Polimeni ha commentato così il lancio: «Il lancio di ChatMinerva segna una nuova tappa nel percorso di innovazione del nostro Ateneo nel campo dell'intelligenza artificiale. L'evoluzione del progetto Minerva verso assistenti AI multimodali e interattivi conferma la capacità della Sapienza di trasformare la ricerca di frontiera in innovazione concreta, al servizio della conoscenza e della società».
Cosa può fare ChatMinerva
Con ChatMinerva puoi caricare fotografie, pagine scannerizzate, articoli scientifici e report. Il sistema li legge, li riassume e risponde alle tue domande. Ecco le funzioni principali:
comprensione multimodale: unisce testo e immagini, legge i documenti scansionati con l'OCR e supporta la voce;
accesso al web in tempo reale: trova informazioni aggiornate grazie a un sistema di ricerca online;
gestione di testi lunghi: la memoria estesa fino a 32.000 token consente conversazioni ampie e coerenti;
maggiore sicurezza: un controllo dedicato modera i contenuti sensibili o indesiderati.
Il contributo degli utenti e del supercomputer Leonardo
La nuova versione è stata addestrata con milioni di esempi di istruzioni, sfruttando la potenza del supercomputer Leonardo del Cineca, uno dei più potenti al mondo. Ha contato molto anche la comunità: le interazioni raccolte con la versione pubblica di Minerva 7B hanno reso l'assistente più preciso. Lo spiega il responsabile del progetto, Roberto Navigli: «Minerva è cresciuta insieme ai suoi utenti. Ogni prompt, interazione e feedback hanno contribuito a costruire un assistente AI più utile, più robusto e più vicino alle esigenze reali delle persone».
Tecnologia italiana, aperta e indipendente
Minerva resta la principale iniziativa italiana sui grandi modelli linguistici con pieno controllo su fonti e addestramento. È anche l'unica curata da un'università pubblica del Paese. Tutto il percorso è trasparente, dal pre-training al fine-tuning fino ai meccanismi di sicurezza. Navigli sottolinea l'impegno dietro al progetto: «ChatMinerva è stato costruito con molta più passione che budget, grazie al lavoro incessante di decine di ricercatori, dottorandi, studenti e collaboratori che credono nella possibilità di creare tecnologia AI italiana competitiva, pur nascendo in un contesto molto diverso da quello dei grandi colossi globali».
I prossimi passi
Il team è già al lavoro su quattro fronti. Il primo sono gli aggiornamenti settimanali dell'assistente. Poi arriva Agentic Minerva, una nuova generazione capace di pianificare e agire in autonomia. È in addestramento anche un modello più grande e potente sul supercomputer del Cineca. Infine la ricerca punta a rendere Minerva un sistema unico nel panorama mondiale. L'obiettivo resta chiaro: far crescere una intelligenza artificiale italiana competitiva e aperta.