Mail di nomina Maturità 2026 su POLIS Istanze online: come controllare l'incarico da commissario esterno

Maturità 2026: partono le mail di nomina per presidenti e commissari, mentre il 4 giugno è attesa la pubblicazione delle commissioni.

04 giugno 2026 07:00
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Commissione Esami
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Gli Esami di Maturità 2026 entrano nel vivo. In queste ore partono le mail di nomina per presidenti e commissari esterni, recapitate a scaglioni sulla casella nota a POLIS Istanze online. Le commissioni complete, invece, dovrebbero comparire online il 4 giugno. Ecco cosa cambia davvero e quali sono gli obblighi per chi riceve l'incarico.

Le mail di nomina per la Maturità 2026

Le email di nomina arrivano in serata. Vengono inviate a scaglioni sulla casella di posta collegata a POLIS Istanze online, lo stesso sistema usato per le domande del personale scolastico. Chi attende un incarico da commissario esterno deve quindi controllare con attenzione la propria casella. La Maturità 2026 porta una novità sulla composizione dei gruppi: ogni commissione è formata da un presidente, due commissari esterni e due commissari interni. I nomi dei commissari interni sono già stati approvati dal Consiglio di Classe, mentre quelli esterni vengono assegnati proprio con queste comunicazioni.

Quando escono le commissioni

La pubblicazione delle commissioni è il passaggio più atteso. Secondo le indicazioni del Ministero, l'elenco completo dovrebbe essere consultabile dal 4 giugno sul portale dedicato. L'elenco regionale dei presidenti è stato invece reso disponibile in anticipo. Per il personale coinvolto è il momento di verificare sede e ruolo assegnato. Conoscere in tempo la propria destinazione aiuta a organizzare gli spostamenti e a presentarsi pronti il giorno delle prove scritte. Il quadro definitivo permette anche di sapere se si lavorerà in un istituto diverso da quello di servizio.

Obbligo di partecipazione e possibili deroghe

Chi riceve la nomina ha l'obbligo di partecipare, salvo casi di legittimo impedimento. Lo ricorda la nota MIM n. 90455 del 25 marzo 2026, che richiama la normativa vigente: «L'art. 1, co. 4, del d.m. n. 183 del 2019, modificato dal d.m. n. 45 del 2026, prevede che la partecipazione ai lavori delle commissioni di esame di maturità rientri tra gli obblighi inerenti allo svolgimento delle funzioni proprie del personale della scuola, salvo le deroghe consentite dalle disposizioni normative vigenti». Il documento è netto anche sul rifiuto dell'incarico: «Non è, pertanto, consentito rifiutare l'incarico o lasciarlo, anche nel caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in ordini di studio diversi da quelli di servizio, salvo i casi di legittimo impedimento. Eventuali inosservanze sono suscettibili di valutazione sotto il profilo disciplinare». In pratica, le inosservanze possono avere rilievo disciplinare.

Cosa succede a chi non è in commissione

E chi resta fuori dalle commissioni? Il personale non impegnato negli esami non è del tutto libero. Salvo i casi di esonero, dirigenti e docenti non utilizzati nelle operazioni d'esame restano a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2026. Devono garantire la presenza nei giorni delle prove scritte. Gli Uffici scolastici regionali e i dirigenti scolastici raccolgono anche un recapito valido per tutto il periodo. Ecco i punti chiave da tenere a mente:

  • restare a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2026;

  • assicurare la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte;

  • comunicare un recapito valido per tutto il periodo degli esami.

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