Collaboratore scolastico: quali sono i requisiti e il titolo di studio per lavorare a scuola?
Analisi normativa sul diploma richiesto e le novità del CCNL per l'inserimento nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA negli istituti statali.
Il ruolo del collaboratore scolastico è cruciale negli istituti. Analizziamo nel dettaglio quale titolo di studio è indispensabile per l'accesso al profilo professionale, le novità del CCNL Scuola e le procedure telematiche per l'aggiornamento delle graduatorie.
La centralità del personale ATA e l'evoluzione del profilo professionale
Lavorare all'interno di un istituto scolastico implica immergersi in una realtà complessa, dove la didattica è sostenuta quotidianamente da un’impalcatura organizzativa spesso invisibile ma essenziale. In questo contesto, la figura del collaboratore scolastico trascende la riduttiva concezione di mero addetto alle pulizie; si tratta, nei fatti, di un operatore che garantisce la sorveglianza, l'accoglienza e il supporto logistico necessario affinché la "macchina scuola" non si arresti.
Chi vive la scuola dal di dentro sa bene che l'organizzazione degli spazi e la sicurezza degli alunni dipendono strettamente dalla presenza capillare del personale ATA. Recentemente, il quadro normativo ha subito un'importante evoluzione con il CCNL Scuola 2019/2021. Questo contratto collettivo non si è limitato a un adeguamento salariale, ma ha rivisto i profili professionali per allinearli alle crescenti esigenze tecnologiche e organizzative degli istituti, rendendo i criteri di accesso più stringenti e selettivi rispetto al passato.
Quale titolo di studio serve per il profilo di collaboratore scolastico
Il nodo centrale per chi aspira a questa professione riguarda il titolo di accesso. Non è più sufficiente, come accadeva in epoche passate, la sola licenza media. La normativa vigente impone il possesso di uno specifico titolo di studio. Nello specifico, per l'accesso al ruolo è richiesto il Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale. Questo requisito mira a garantire che il personale immesso in ruolo possieda una formazione di base tecnica e pratica adeguata alle mansioni da svolgere.
Esiste tuttavia una specifica deroga tecnica che amplia la platea degli aspiranti, pur mantenendo alto lo standard formativo. È considerato valido, infatti, anche il Certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al d.lgs. n. 61 del 2017. La condizione essenziale, in questo caso, è il conseguimento della promozione alla classe IV. Tale certificato deve attestare in modo inequivocabile il possesso delle abilità e delle conoscenze minime necessarie, confermando che il candidato ha superato con profitto il periodo di istruzione obbligatoria previsto dall'ordinamento.
Inserimento in graduatoria terza fascia e istanze telematiche
Per chi si affaccia per la prima volta a questo settore lavorativo senza aver maturato un servizio pregresso di 24 mesi, l'unica porta d'ingresso è rappresentata dalla graduatoria di terza fascia ATA. Si tratta di elenchi che vengono utilizzati dalle segreterie scolastiche per l'assegnazione delle supplenze temporanee quando le graduatorie permanenti sono esaurite. È utile ricordare che l'inserimento in queste liste non comporta l'assunzione automatica, ma offre la possibilità di essere convocati in base al punteggio e alla posizione ricoperta.
Le procedure amministrative si sono ormai spostate interamente sul digitale. Non esistono più i moduli cartacei consegnati a mano in segreteria: la domanda deve essere inoltrata esclusivamente via web. Gli aspiranti devono registrarsi sulla piattaforma ministeriale POLIS – Istanze Online. L'accesso al sistema richiede tassativamente l'identità digitale, ovvero lo SPID o la CIE (Carta d'Identità Elettronica). Secondo le proiezioni attuali, il prossimo aggiornamento che permetterà nuovi inserimenti è atteso per la primavera del 2027, un orizzonte temporale che richiede agli interessati di monitorare con attenzione le comunicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito.