Come salvare l'educazione dei figli: le dure parole di Paolo Crepet

Lo psichiatra riflette sul ruolo dei genitori e sulle criticità che colpiscono l'educazione e il sistema scolastico attuale.

09 aprile 2026 18:00
Come salvare l'educazione dei figli: le dure parole di Paolo Crepet - Paolo Crepet
Paolo Crepet
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L'analisi di Paolo Crepet evidenzia una preoccupante deriva nell'educazione contemporanea. Il noto psichiatra punta il dito contro le famiglie e un sistema scolastico immobile, definendolo incapace di rispondere con efficacia alle sfide del presente.

Il fallimento dei genitori nell'educazione dei figli

Il nucleo delle criticità odierne risiede spesso nell'ambito familiare. Crepet osserva con severità il comportamento degli adulti, descrivendoli come figure incapaci di stabilire confini o imporre regole necessarie alla crescita. Si assiste a dinamiche in cui i genitori assecondano condotte rischiose pur di evitare il conflitto, rinunciando di fatto al proprio ruolo pedagogico.

Secondo lo studioso, questa mancanza di fermezza rappresenta un limite allo sviluppo intellettivo dei giovani. Molti adulti preferiscono adeguarsi passivamente al conformismo sociale, trascurando di chiedersi se l'eccessiva libertà concessa favorisca realmente il benessere e la felicità dei propri figli.

Isolamento digitale e declino delle competenze

Le nuove generazioni attraversano una fase di regressione cognitiva alimentata da un uso pervasivo della tecnologia. Crepet richiama l'attenzione su dati internazionali che mostrano una crescente difficoltà dei ragazzi nel comprendere testi semplici o nello svolgere attività manuali. L'abuso dei dispositivi digitali e dei social media sta compromettendo abilità fondamentali come la scrittura e il disegno.

L'isolamento sociale, favorito da un mercato tecnologico che ignora le ricadute psicologiche sui minori, sta trasformando i giovani in individui schermi, timorosi del confronto umano diretto. Questo processo di decrescita intellettiva richiede un intervento immediato per tutelare la salute mentale delle nuove generazioni.

La riforma necessaria per il sistema scolastico

Per Paolo Crepet, l'istituzione formativa attuale appare ormai superata e ancorata a modelli conservatori. Sebbene il limite all'uso dei cellulari sia un provvedimento utile, è indispensabile un cambiamento strutturale che rimetta al centro la persona e la creatività corporea.

Ecco le proposte principali per rinnovare il modello formativo:

  • Integrare la danza nei programmi per valorizzare l'espressione fisica;

  • Inserire attività di mimo per stimolare la comunicazione non verbale;

  • Incoraggiare i giovani a raccontare storie in pubblico per sviluppare carisma e dialettica.

L'autore sostiene che sia necessario smettere di assecondare le pressioni esterne e tornare a investire seriamente sui problemi formativi reali, evitando che il distacco tra scuola e mondo contemporaneo diventi incolmabile.

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