Concorso dirigenti scolastici: il TAR Lazio annulla gli atti del bando 2023
Il TAR Lazio annulla gli atti del concorso dirigenti scolastici: illegittima la Commissione, presidente priva dei dieci anni di anzianità richiesti.
Il TAR Lazio annulla gli atti del concorso dirigenti scolastici 2023: la Commissione è illegittima perché la presidente non aveva i dieci anni di anzianità dirigenziale richiesti dalle norme.
Concorso Dirigenti scolastici: il TAR Lazio annulla gli atti. «Commissione nominata in violazione delle norme»
Una sentenza destinata a incidere sul dibattito nazionale sul concorso per dirigenti scolastici. Il TAR Lazio, con la sentenza n. 13268/2026, pubblicata il 20 luglio 2026, ha accolto il ricorso di una candidata al concorso bandito con D.D.G. n. 2788 del 18 dicembre 2023, annullando gli atti impugnati e riconoscendo l'illegittimità della composizione della Commissione esaminatrice.
Il cuore della decisione riguarda la nomina della presidente della Commissione. Secondo il Collegio, al momento del conferimento dell'incarico non risultava maturato il requisito dei dieci anni di anzianità nel ruolo dirigenziale previsto dall'art. 11 del D.M. n. 194/2022. Una violazione che, per il TAR, investe direttamente la legittimità dell'organo chiamato a valutare i candidati.
I giudici hanno respinto la tesi difensiva dell'Amministrazione, secondo cui il requisito sarebbe stato acquisito successivamente attraverso un decreto di modifica della Commissione. Dall'analisi degli atti emerge infatti che tale provvedimento si limitava a sostituire uno dei componenti, lasciando immutata la posizione della presidente. Il vizio originario, pertanto, non è mai stato sanato.
La pronuncia richiama con forza il principio secondo cui le regole sulla composizione delle commissioni esaminatrici non rappresentano meri adempimenti formali, ma costituiscono una garanzia essenziale di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa, come previsto dall'articolo 97 della Costituzione.
Nel corso del giudizio sono emerse anche ulteriori criticità relative all'accesso agli atti, alla documentazione riguardante gli interpelli per la nomina dei commissari, alla formazione delle griglie di valutazione e alle modalità di correzione degli elaborati. Il TAR aveva già disposto un'approfondita istruttoria, riconoscendo la rilevanza di tali documenti per verificare la regolarità dell'intera procedura concorsuale.
La sentenza assume un valore che va oltre il caso individuale. Essa ribadisce un principio fondamentale del diritto amministrativo: la legittimità di un concorso pubblico passa anzitutto dalla regolare costituzione della Commissione esaminatrice. Se l'organo che valuta i candidati non è formato nel rispetto delle disposizioni normative, viene meno una delle principali garanzie di imparzialità dell'intera procedura.
Il pronunciamento del TAR Lazio si inserisce così tra le decisioni più rilevanti sul concorso per dirigenti scolastici 2023 e potrebbe rappresentare un importante precedente per tutti i contenziosi nei quali siano contestate analoghe violazioni nella composizione delle commissioni esaminatrici.
La vicenda è destinata a rimanere al centro dell'attenzione nelle prossime settimane, anche in considerazione dei possibili sviluppi nei successivi gradi di giudizio e delle ricadute che questa decisione potrebbe avere sull'intera procedura concorsuale.
Movimento Ordinaristi DS 2023
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