Concorso docenti religione, USR Marche: orali da ripetere e graduatorie annullate
L'USR Marche dispone l'annullamento delle graduatorie per il concorso docenti religione a causa di gravi vizi procedurali nelle prove orali.
Il concorso docenti religione nelle Marche affronta un blocco imprevisto. L'USR Marche ha infatti annullato in autotutela i decreti relativi alle graduatorie di merito per ogni ordine di scuola a seguito di gravi irregolarità emerse durante lo svolgimento delle prove orali.
Violazione delle norme sul sorteggio dei quesiti
L’annullamento nasce dalla mancata osservanza dei Decreti 103 e 104 del 29 maggio 2024. Nello specifico, la Commissione d’esame non ha rispettato l’obbligo di estrazione a sorte dei quesiti, contravvenendo all'articolo 7, comma 5.
Secondo la normativa, la procedura corretta prevede:
La predisposizione di quesiti in numero triplo rispetto ai candidati.
Il sorteggio dei quesiti da sottoporre a ogni partecipante all’inizio della seduta.
L'estrazione della traccia per la lezione simulata 24 ore prima della prova.
Dagli accertamenti è emerso che i quesiti non sono stati estratti a sorte, invalidando la trasparenza e l’imparzialità del concorso docenti religione.
Esercizio del potere di autotutela amministrativa
L’Amministrazione ha agito ai sensi dell’articolo 21-novies della Legge 241/1990. Tale norma permette alla Pubblica Amministrazione di annullare d’ufficio atti illegittimi quando sussiste un interesse pubblico prevalente. In questo caso, la necessità di ripristinare la legittimità procedurale ha reso inevitabile il provvedimento d’urgenza del 14 aprile 2026.
Conseguenze e ripetizione delle prove orali
Il reset della procedura comporta disagi significativi per i partecipanti. I decreti dell’USR Marche stabiliscono infatti che le graduatorie annullate verranno sostituite da nuove valutazioni. Nello specifico:
Verrà nominata una nuova commissione esaminatrice.
Tutti i candidati dovranno ripetere le prove orali seguendo correttamente i protocolli di estrazione previsti dal bando.
Il provvedimento è già stato pubblicato sul sito ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale e ha valore di notifica immediata. I docenti coinvolti mantengono il diritto di presentare ricorso giurisdizionale nei termini di legge.