Concorso in magistratura nel caos: tracce sul tavolo della commissione prima dell'estrazione

Sul concorso in magistratura a Roma alcuni candidati avrebbero visto le tracce d'esame sul tavolo della commissione prima dell'estrazione.

29 giugno 2026 10:00
Concorso in magistratura nel caos: tracce sul tavolo della commissione prima dell'estrazione - Concorsi
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Bufera sul concorso in magistratura ordinario svolto a Roma il 24, 25 e 26 giugno. Durante le prove scritte per 350 posti, secondo decine di segnalazioni comparse online, ci sarebbero state diverse anomalie. Alcuni candidati avrebbero notato le tracce d'esame sul tavolo della commissione prima dell'estrazione. È già stato presentato un esposto alla Procura di Roma.

Cosa sarebbe accaduto nei padiglioni

Il caso parte dalla pagina Excursus Vitae, seguita da chi affronta la selezione. Una candidata del padiglione 6 (settore D-F), durante lo scritto del 26 giugno dedicato al Diritto amministrativo, avrebbe notato uno strano assembramento davanti alla cattedra prima del suo arrivo. Altri iscritti le avrebbero riferito di aver visto sul tavolo un foglio con la pronuncia del Consiglio di Stato sull'accesso civico, proprio il tema delle prove che sarebbero state estratte poco dopo. La segnalazione avrebbe spinto vari candidati a chiedere spiegazioni alle forze dell'ordine presenti in sala. Poco dopo, un dipendente amministrativo avrebbe ritirato il documento.

Le tracce della prova del giorno dopo

Episodi simili sarebbero stati raccontati anche per le altre giornate. Già il 24 giugno alcuni partecipanti avrebbero visto fogli con le tracce dello scritto di Diritto penale, materia che però sarebbe stata estratta solo l'indomani. Un candidato del padiglione 8 ha confermato la voce: in aula si diceva che qualcuno avesse osservato sul tavolo della commissione una prova non ancora sorteggiata, legata ai Delitti contro la pubblica incolumità e all'articolo 419 del Codice penale. Lo stesso sarebbe successo il 25 giugno con le tracce di Diritto amministrativo esposte in anticipo.

L'esposto alla Procura e il concorso in magistratura sotto accusa

Quanto segnalato durante le tre giornate è confluito in un esposto trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma. Sul concorso in magistratura pesano però anche dubbi sulle verifiche svolte: secondo una testimone, nel padiglione 6 nessuno avrebbe visto il verbale citato dalla commissione nell'annuncio al microfono. C'è di più: il contenuto delle tracce sarebbe finito sulle chat WhatsApp tramite uno screenshot. Un altro iscritto ha riferito che, sul treno di ritorno, alcuni colleghi del padiglione 1 parlavano di un tema di Diritto amministrativo già svolto e trovato in un bagno.

Le parole dei candidati e il silenzio del Ministero

Numerose testimonianze, molte anonime, descrivono la stessa scena. Una iscritta la riassume così: «Nel padiglione 6 della Fiera prima dell'arrivo della commissione d'esame è stata vista sul tavolo la sentenza del Consiglio di Stato in tema di accesso civico. I candidati lo hanno fatto presente al personale amministrativo e della penitenziaria, ma nessuno ha visto redigere relativo verbale e la commissione non ha commentato l'accaduto descritto da più di una persona». Al momento il Ministero della Giustizia non ha replicato. Restano sul tavolo diversi nodi:

  • la mancata redazione di un verbale condiviso con i presenti;

  • la presunta circolazione delle tracce prima dell'estrazione;

  • il silenzio delle autorità sulle segnalazioni raccolte.

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