Concorso PNRR 3, al via gli orali: Anief rilancia il doppio canale per le assunzioni

Partono le prove orali del Concorso PNRR 3: Cozzetto illustra le tempistiche per il 2026 e insiste sulla stabilizzazione dei precari storici.

17 gennaio 2026 18:45
Concorso PNRR 3, al via gli orali: Anief rilancia il doppio canale per le assunzioni - Doppio canale di reclutamento
Doppio canale di reclutamento
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Con l'avvio delle prove orali del Concorso PNRR 3 in numerose regioni italiane, il sindacato Anief fa il punto della situazione. Il segretario generale Chiara Cozzetto conferma le tempistiche per le graduatorie finali e rinnova l'appello per un sistema di reclutamento parallelo basato sull'esperienza maturata sul campo.

Le tempistiche del Concorso PNRR 3 e le graduatorie finali

La macchina organizzativa della scuola non si ferma e, in diversi territori della penisola, hanno ufficialmente inizio le procedure per le prove orali. Intervenendo ai microfoni dell'agenzia stampa Teleborsa, il Segretario Generale dell'Anief, Chiara Cozzetto, ha tracciato una "road map" precisa riguardante l'iter concorsuale. L'orizzonte temporale fissato dal Ministero e monitorato dalle parti sociali guarda al prossimo biennio: l'obiettivo primario, infatti, è avere le graduatorie di merito pronte e definitive entro il mese di giugno 2026. Questa scadenza non è casuale, ma è calibrata per garantire che le operazioni propedeutiche alle immissioni in ruolo possano svolgersi regolarmente in vista dell'anno scolastico 2026-2027, permettendo così una copertura delle cattedre più fluida rispetto al passato.

Gestione dei vincitori e copertura dei posti a bando

Un aspetto cruciale sottolineato dai vertici del sindacato riguarda la gestione dei candidati che supereranno con successo le prove. Sebbene i vincitori del concorso abbiano la certezza giuridica dell'assunzione a tempo indeterminato, le dinamiche di scorrimento delle liste seguiranno tempistiche differenziate. Cozzetto ha tenuto a precisare che non tutti i posti messi a bando verranno necessariamente coperti ed esauriti nell'arco dell'anno scolastico corrente. Si prospetta, dunque, uno scenario in cui le assunzioni verranno scaglionate, garantendo comunque il diritto al ruolo per chi si è collocato utilmente in graduatoria. Questo meccanismo richiede una pianificazione attenta per evitare i consueti ritardi che spesso caratterizzano l'avvio delle lezioni a settembre.

Nuovi elenchi regionali per il recupero degli idonei

Parallelamente alla gestione dei vincitori, si apre un capitolo fondamentale per la tutela di tutti quei docenti che, pur avendo superato le prove, non rientrano nel numero dei posti immediati. L'esponente dell'Anief ha confermato l'istituzione di nuovi elenchi regionali, strumenti essenziali per il recupero delle professionalità scolastiche.

In questi elenchi potranno confluire diverse categorie di insegnanti:

  • I docenti risultati idonei nei concorsi ordinari svolti dal 2020 in avanti.

  • I candidati che risulteranno idonei nelle attuali procedure del Concorso PNRR, anch'esso classificato come ordinario.

Da questo bacino le amministrazioni scolastiche potranno attingere per coprire i posti residui, ottimizzando le risorse umane già valutate positivamente tramite procedura selettiva.

La proposta Anief sul doppio canale di reclutamento

Nonostante l'avanzamento delle procedure concorsuali, il sindacato guidato da Marcello Pacifico ribadisce la necessità di una riforma strutturale del sistema di assunzioni. L'Anief insiste con forza sull'introduzione del cosiddetto doppio canale di reclutamento, una battaglia storica dell'organizzazione sindacale. La proposta prevede che le immissioni in ruolo non dipendano esclusivamente dai concorsi, ma possano avvenire attingendo anche dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). L'obiettivo è valorizzare chi lavora da anni nelle aule scolastiche, riconoscendo che la professionalità acquisita sul campo costituisce un titolo di merito equivalente. Secondo il sindacato, solo affiancando ai concorsi la stabilizzazione diretta dalle graduatorie per titoli e servizio sarà possibile risolvere definitivamente la piaga del precariato scolastico.

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