Concorso Polizia Penitenziaria 2026: bando da 3.350 posti, scadenza 15 marzo

Il Ministero della Giustizia apre le selezioni con 1.340 posizioni accessibili senza leva militare. Candidature aperte per il Concorso Polizia Penitenziaria.

16 febbraio 2026 17:30
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Polizia Penitenziaria
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Pubblicato il nuovo bando per il Concorso Polizia Penitenziaria che prevede l'assunzione di 3.350 allievi agenti. Una selezione strategica che apre le porte del corpo anche ai civili diplomati, con scadenza fissata al 15 marzo 2026.

Ripartizione dei posti e struttura del Concorso Polizia Penitenziaria

Il Ministero della Giustizia ha ufficializzato, con la pubblicazione avvenuta il 12 febbraio 2026, un massiccio piano di reclutamento volto a sanare le carenze di organico all'interno degli istituti di pena italiani. La procedura concorsuale si distingue per una netta suddivisione in due canali paralleli, pensati per valorizzare profili con background differenti. Il blocco principale, denominato Concorso A, assegna 2.010 posti ed è riservato ai volontari in ferma prefissata (VFP1 e VFP4) delle Forze Armate, riconoscendo il servizio pregresso in divisa.

Tuttavia, l'elemento di maggiore interesse per il panorama occupazionale giovanile risiede nel Concorso B. Questa sezione mette a bando 1.340 posizioni destinate ai cittadini italiani privi di esperienza militare. Si tratta di un'opportunità che abbatte le barriere d'ingresso storiche, permettendo l'accesso diretto alla carriera nelle forze dell'ordine partendo dalla vita civile. È essenziale notare che il bando prevede un meccanismo di vasi comunicanti: qualora i posti riservati ai militari non venissero coperti integralmente, le unità residue saranno riassegnate per scorrimento agli idonei della graduatoria civile, ampliando potenzialmente il numero di assunzioni per questa categoria.

Requisiti d'accesso, portale InPA e scadenze burocratiche

Per avanzare la propria candidatura nel Concorso Polizia Penitenziaria, è necessario soddisfare requisiti anagrafici e formativi stringenti. La finestra d'età ammissibile è compresa tra i 18 e i 28 anni non compiuti alla data di scadenza del bando. Sul fronte dell'istruzione, per i civili è mandatorio il possesso del diploma di scuola superiore che consenta l'iscrizione all'università, mentre per i militari in servizio o in congedo i requisiti possono variare leggermente in base al grado e all'anno di arruolamento.

La procedura è interamente digitalizzata, in linea con le direttive della Pubblica Amministrazione. Gli aspiranti allievi devono inoltrare la domanda entro il termine perentorio del 15 marzo 2026, autenticandosi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sul portale ufficiale del reclutamento InPA o sul sito del Ministero. Un dettaglio tecnico cruciale, che spesso induce in errore, riguarda l'esclusività della scelta: non è consentito concorrere simultaneamente per entrambe le aliquote (civili e militari). La violazione di tale norma comporta l'esclusione immediata dall'iter selettivo.

L'iter selettivo: prove scritte, fisiche e attitudinali

Il percorso per indossare la divisa della Polizia Penitenziaria è strutturato per testare la resilienza e la preparazione globale del candidato attraverso fasi eliminatorie progressive. La prima barriera è costituita dalla prova scritta d'esame, un questionario a risposta multipla vertente su argomenti di cultura generale e materie dei programmi della scuola dell'obbligo. Il punteggio minimo per ottenere l'idoneità è fissato a 6/10, soglia indispensabile per accedere agli step successivi.

Superato lo scoglio teorico, i candidati vengono sottoposti alle prove di efficienza fisica, parametrate per sesso ed età. Queste includono la corsa piana di 1.000 metri, il salto in alto e i piegamenti sulle braccia; test mirati a verificare la reattività motoria necessaria per l'operatività in carcere. Successivamente, l'iter prevede accertamenti sanitari per l'idoneità psico-fisica e, fase determinante, i colloqui attitudinali. In quest'ultimo stadio, psicologi e selettori valutano la stabilità emotiva, la capacità di gestione dello stress e la motivazione al ruolo, fattori critici per operare in contesti detentivi complessi. I vincitori saranno ammessi al corso di formazione, preludio all'assunzione a tempo indeterminato.

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