Consultazioni al via per il rinnovo contratto scuola: Anief punta su welfare, personale Ata e tanto altro
Il sindacato avvia le consultazioni per definire i temi del rinnovo contratto scuola 2025-2027 in vista dell'incontro all'ARAN del 12 maggio.
In preparazione al prossimo rinnovo contratto scuola 2025-2027, il sindacato Anief ha avviato un’ampia fase di ascolto attraverso la piattaforma Anief per raccogliere le istanze dei lavoratori. L'obiettivo è presentare all'Aran proposte concrete per la valorizzazione del personale Ata e docente, puntando alla stabilizzazione precari.
Le principali istanze per la piattaforma sindacale
Il confronto interno al sindacato mira a delineare i punti chiave da discutere il prossimo 12 maggio presso l'Aran. Tra le richieste principali emerge la necessità di estendere l'assegnazione provvisoria anche ai genitori con figli fino a 16 anni e di reintrodurre il doppio canale di reclutamento per favorire la stabilizzazione precari.
Anief propone inoltre il riscatto agevolato della laurea per l'anticipo pensionistico e il riconoscimento totale del servizio svolto negli istituti paritari ai fini della ricostruzione di carriera. Un punto fondamentale riguarda l'introduzione dei buoni pasto e la revisione delle tabelle relative agli scatti di anzianità.
Benessere lavorativo e rinnovo contratto scuola
La proposta normativa include misure specifiche per il miglioramento della qualità della vita professionale. Si richiede la creazione di un sistema di welfare dedicato e l'istituzione di indennità di sede per contrastare il fenomeno del burnout.
In sintesi, i punti focali della trattativa riguarderanno:
Parità di trattamento economico e normativo tra personale di ruolo e supplenti.
Valorizzazione delle figure di sistema e del personale Ata, inclusi i Dsga.
Rimozione dei vincoli alla mobilità territoriale.
Stabilizzazione dell'organico di fatto in organico di diritto, specialmente per il sostegno.
Il presidente Marcello Pacifico ha sottolineato l'importanza di agire sulla normativa vigente per estendere i diritti, con particolare attenzione alle categorie più fragili del sistema scolastico.