Contratto scuola 2025-2027: il CdM autorizza aumenti e bonus ATA
Il contratto scuola 2025-2027 porta aumenti medi del 5,39% in busta paga e un bonus una tantum di 110 euro per il personale ATA
Il contratto scuola 2025-2027 ha ottenuto il via libera del Consiglio dei Ministri, che ha autorizzato la firma definitiva dell'intesa. Per i docenti e il personale ATA arrivano aumenti medi del 5,39% in busta paga, insieme a un bonus dedicato a chi lavora negli uffici e nei servizi delle scuole. Ecco cosa cambia davvero e chi ne avrà diritto.
Via libera al rinnovo del contratto scuola 2025-2027
Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la firma definitiva per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca riferito al triennio. Il provvedimento delega il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a dare parere favorevole sull'accordo raggiunto il 1° aprile 2026 con l'ARAN e le sigle sindacali. Si tratta dell'ultimo passaggio formale prima della sottoscrizione vera e propria, quella che renderà operative tutte le novità economiche pensate per il personale della scuola.
Aumenti in busta paga: come si ripartisce il 5,39%
L'intesa garantisce ai dipendenti del settore scolastico un incremento retributivo medio a regime pari al 5,39%. Le risorse stanziate dal Governo finanziano in modo proporzionale due voci diverse dello stipendio. La parte più consistente dei fondi rafforza la paga base, mentre una quota minore alza le voci accessorie fisse. Nel dettaglio, l'adeguamento economico segue questa struttura:
il 5,15% dei fondi va alla rivalutazione della retribuzione tabellare base;
il restante 0,23% serve ad aumentare le indennità fisse di carattere accessorio.
Bonus da 110 euro per il personale ATA
Il documento governativo conferma una misura economica pensata solo per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario in servizio nelle istituzioni scolastiche. L'accordo prevede un emolumento una tantum di 110 euro. Il beneficio spetta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato, con contratto a tempo determinato annuale oppure con contratto fino al termine delle attività didattiche. Per ottenere la somma, in tutti i casi, resta indispensabile aver prestato regolarmente servizio durante l'anno scolastico 2025-2026.