Contratto scuola: in vista aumenti di 143 euro e nuovi benefit
Il nuovo contratto scuola per il triennio 2025-2027 introduce aumenti salariali medi di 143 euro e misure di welfare per i docenti.
L'apertura delle trattative per il rinnovo del contratto scuola relativo al triennio 2025-2027 segna un passaggio decisivo per il personale scolastico. Il Governo ha stanziato oltre 3,3 miliardi di euro per garantire un adeguamento degli stipendi e potenziare i servizi di assistenza dedicati ai lavoratori del settore, con l'obiettivo di concludere l'accordo entro l'anno in corso.
Nuovi aumenti salariali per il personale scolastico
Il Ministero dell'Istruzione e quello della Pubblica Amministrazione hanno ufficializzato l'atto di indirizzo necessario a sbloccare i fondi destinati a oltre 1,3 milioni di dipendenti. Gli aumenti salariali previsti si attestano su una media di 143 euro lordi mensili, corrispondenti a un incremento del 5,4%.
Spetterà ora all'Aran definire le tabelle retributive specifiche, considerando che le cifre varieranno in base ai diversi profili professionali e all'anzianità di servizio. Se le tempistiche verranno rispettate, si tratterà del terzo rinnovo contrattuale in soli tre anni, portando il beneficio economico complessivo del periodo a oltre 400 euro lordi medi.
Welfare docente e mutui agevolati nel contratto scuola
Oltre alla componente economica, il documento firmato dai ministri Valditara e Zangrillo pone una forte enfasi sul benessere dei lavoratori attraverso un sistema di welfare docente strutturato. Le principali novità includono:
Coperture sanitarie: introduzione di polizze integrative per le cure mediche finanziate tramite appositi fondi ministeriali.
Servizi bancari: stipula di convenzioni per l'accesso a mutui ipotecari e prestiti personali a tassi agevolati.
Mobilità e consumi: sconti dedicati per il trasporto ferroviario, aereo e per l'acquisto di prodotti agroalimentari.
Valorizzazione delle funzioni di supporto
Il nuovo impianto contrattuale mira a premiare il personale coinvolto in attività strategiche per l'offerta formativa. Figure come tutor, orientatori e collaboratori della dirigenza riceveranno una retribuzione distinta, composta da una parte fissa legata alla formazione e una variabile connessa all'effettivo svolgimento dell'incarico.
Investimenti nella formazione e nuove competenze
L'aggiornamento professionale sta assumendo un ruolo di infrastruttura strategica permanente. I dati recenti mostrano una crescita della spesa pro-capite per la formazione, salita a 92 euro nell'ultimo biennio. Attraverso piattaforme dedicate e collaborazioni universitarie, la Pubblica Amministrazione punta a certificare le competenze di migliaia di dipendenti, rendendo il percorso di crescita costante e misurabile.