Corsi di Intelligenza Artificiale: Gilda Unams chiede il pagamento degli straordinari

La formazione del personale docente sulla Intelligenza Artificiale richiede il rispetto del contratto e il pagamento delle ore eccedenti.

12 maggio 2026 16:00
Corsi di Intelligenza Artificiale: Gilda Unams chiede il pagamento degli straordinari - Vito Carlo Castellana
Vito Carlo Castellana
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L’integrazione della Intelligenza Artificiale nel panorama scolastico italiano costituisce un passaggio cruciale verso la modernizzazione dell’istruzione pubblica, ma solleva interrogativi determinanti sulla gestione del personale docente e dei relativi obblighi contrattuali. Recentemente, la Federazione Gilda Unams ha espresso una ferma posizione riguardo ai percorsi formativi imposti agli insegnanti, i quali vengono spesso giustificati attraverso riferimenti normativi internazionali come l’AI Act europeo. È prioritario che tali iniziative non si traducano mai in un aggravio di compiti non previsti dai contratti vigenti, assicurando che ogni ora di impegno professionale venga debitamente conteggiata e valorizzata all'interno della cornice normativa attuale. Evitare zone grigie operative è fondamentale per tutelare la dignità dei lavoratori e la qualità stessa dell'insegnamento offerto agli studenti.

Formazione obbligatoria e orario di servizio

La normativa scolastica attuale stabilisce con precisione che la formazione riguardante la Intelligenza Artificiale debba essere configurata esclusivamente come attività obbligatoria se svolta durante l’orario di servizio ufficiale. Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha chiarito pubblicamente che i docenti sono tenuti a partecipare solo a quegli eventi formativi che rientrano pienamente nelle ore di insegnamento o nelle attività funzionali previste. Qualsiasi tentativo di imporre sessioni di studio al di fuori di questo specifico perimetro contrattuale rappresenta una violazione degli accordi collettivi nazionali. È dunque essenziale che ogni programmazione didattica innovativa sia preventivamente discussa e approvata dagli organi collegiali, garantendo che l’innovazione tecnologica rimanga uno strumento di supporto metodologico e non diventi un mero pretesto per richiedere prestazioni lavorative aggiuntive che risultino prive di una base regolamentare solida e condivisa.

Retribuzione delle ore eccedenti e tutele

Nel caso specifico in cui i moduli formativi dedicati alla Intelligenza Artificiale portino il singolo docente a superare il limite delle 40+40 ore annuali dedicate alle attività funzionali, sorge il diritto inalienabile alla corretta retribuzione pecuniaria. Le prestazioni che eccedono il tetto massimo contrattuale non possono in alcun modo essere fornite in forma gratuita o sotto forma di volontariato implicito, ma devono essere compensate secondo le tariffe orarie stabilite dal CCNL di settore. Il sindacato sottolinea con forza l’importanza di monitorare con estrema precisione il proprio carico di lavoro individuale per prevenire possibili abusi da parte delle amministrazioni scolastiche. Ogni ora dedicata all'aggiornamento professionale oltre i limiti prestabiliti costituisce un’attività lavorativa a tutti gli effetti di legge e, come tale, deve trovare un riscontro economico diretto e trasparente nella retribuzione mensile dei lavoratori della scuola italiana.

Ruolo del sindacato e assistenza ai docenti

La Federazione Gilda Unams invita caldamente tutti i dipendenti del comparto scuola a rivolgersi con fiducia alle sedi provinciali di riferimento qualora riscontrassero anomalie o irregolarità nella gestione dei corsi sulla Intelligenza Artificiale. È fondamentale evitare di assecondare prassi burocratiche dove la formazione sembra favorire maggiormente i soggetti economici erogatori dei corsi piuttosto che apportare un reale valore aggiunto alla didattica quotidiana svolta in classe. Gli insegnanti devono mantenere una costante consapevolezza dei propri diritti sindacali fondamentali e mostrarsi pronti a difenderli contro ogni forma di pressione esterna. La trasparenza nei processi di aggiornamento e il rigoroso rispetto del contratto nazionale sono i pilastri necessari per permettere all'istituzione scolastica di evolversi tecnologicamente senza penalizzare i professionisti, assicurando sempre un equilibrio equo tra i doveri lavorativi e i giusti riconoscimenti economici previsti dalla legge.

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