Corsi INDIRE sostegno: nuove regole e proroga al 2026, la posizione della FLC CGIL
Il Decreto 26/2026 estende la partecipazione ai docenti con titoli esteri e triennalisti, aggiornando i requisiti per la specializzazione.
Il Ministero dell'Istruzione ha ufficializzato l'avvio del nuovo ciclo per i corsi INDIRE sostegno attraverso il Decreto 26/2026. Questa misura permette ai docenti con tre anni di servizio e a chi possiede titoli esteri in attesa di riconoscimento di accedere a percorsi di formazione abbreviati. La scadenza per il completamento delle attività è stata ufficialmente posticipata al 31 dicembre 2026, recependo le ultime novità legislative in materia di specializzazione sostegno.
Requisiti di accesso per i corsi INDIRE sostegno
Il nuovo provvedimento amplia la platea dei beneficiari, modificando i criteri stabiliti nelle precedenti edizioni. L'obiettivo è regolarizzare la posizione di migliaia di docenti che operano nelle scuole statali e paritarie.
Docenti con servizio triennale
Per i docenti "triennalisti", il requisito di ammissione è stato reso più flessibile: è ora necessario aver maturato 3 anni di servizio negli ultimi 8 anni, anziché negli ultimi 5. Il servizio deve essere stato prestato su posto di sostegno nello specifico grado di istruzione richiesto.
Candidati con titoli esteri in attesa di convalida
Possono accedere ai percorsi coloro che hanno presentato domanda di riconoscimento del titolo conseguito all'estero da almeno 120 giorni rispetto alla data del 24 aprile 2025. L'iscrizione comporta la rinuncia contestuale a ogni istanza di riconoscimento e ai contenziosi pendenti presso il Giudice Amministrativo.
Struttura dei percorsi di specializzazione sostegno
La formazione viene erogata dalle Università (in autonomia o convenzione) e dall'INDIRE. La didattica si svolge con le seguenti modalità:
Erogazione telematica: le lezioni avvengono interamente online in modalità sincrona.
Flessibilità limitata: la modalità asincrona è permessa solo per il 10% delle ore totali.
Frequenza obbligatoria: la soglia massima di assenze consentite è fissata al 10%.
Esame finale: consiste in un colloquio in presenza basato su un elaborato scritto relativo a un caso studio professionale.
Costi e modalità della formazione online
L'investimento economico e il carico dei crediti formativi variano in base al profilo del candidato e ai titoli esteri posseduti:
Categoria | Crediti (CFU/ECTS) | Durata minima | Costo massimo |
Triennalisti | 40 | 4 mesi | 1.300 € |
Titoli esteri (con 1 anno di servizio) | 36 | 4 mesi | 900 € |
Titoli esteri (senza servizio) | 48 (inclusi 12 tirocinio) | 4 mesi | 1.500 € |
Nonostante l'attivazione dei corsi, alcune organizzazioni sindacali sollevano perplessità sulla qualità della formazione online e sulla compressione dei tempi didattici, sottolineando il rischio di una saturazione dei posti disponibili.
La posizione della LFC CGIL
La FLC CGIL ribadisce la propria contrarietà rispetto alla nuova sanatoria, che amplia la platea della prima edizione dei corsi per coloro che hanno conseguito il titolo di specializzazione all’estero. Da eccezione, il ricorso ai corsi abbreviati, diventa regola.
Il Governo aveva stanziato 4 milioni e mezzo di euro per investire su CIMEA per fornire risposte più celeri a chi ha presentato istanza di riconoscimento del titolo conseguito all’estero, tuttavia oggi l’unica strada proposta rimane quella di ripropone una nuova sanatoria.
L’ampliamento della platea previsto dalla Legge 127/2025 estende l’accesso a ulteriori 6-7 mila aspiranti.
La FLC CGIL ha segnalato la saturazione oggi raggiunta su ADSS e la necessità di una programmazione dei corsi che sia realmente rispondente al fabbisogno della scuola.
I nuovi corsi INDIRE non affrontano le criticità emerse nell’organizzazione del percorso formativo: tempi compressi, didattica passiva e relegata interamente nella modalità online, orari che ledono le norme sulla la tutela della salute dei corsisti e incompatibili con impegni di lavoro e di vita.
Mancano le risorse per abbassare i costi, non solo per i corsi INDIRE, ma anche per il TFA sostegno e la volontà di garantire una formazione di qualità.