Crescono gli alunni con disabilità: ecco i dati Istat
Aumentano gli studenti supportati in Italia, ma persistono le sfide sugli insegnanti di sostegno e la continuità didattica.
Il tema dell'inclusione scolastica assume contorni sempre più rilevanti nel nostro Paese. I dati recenti dell'ultimo Rapporto Istat mostrano un incremento costante degli alunni con disabilità all'interno degli istituti nazionali, delineando un quadro complesso. Da un lato migliora la preparazione degli insegnanti di sostegno, dall'altro emergono criticità strutturali che ostacolano un percorso formativo lineare e stabile per tutti gli iscritti.
Alunni con disabilità in forte aumento
Nell'anno scolastico 2023/2024, il numero di studenti che necessitano di percorsi didattici dedicati ha raggiunto quota 359 mila, rappresentando il 4,5% della popolazione scolastica totale.
Questa tendenza evidenzia una crescita del 6% rispetto all'anno precedente. Ampliando lo sguardo agli ultimi cinque anni, l'aumento tocca il 26% (circa 75 mila unità in più). Questo dato risulta particolarmente significativo se confrontato con il progressivo calo demografico generale degli iscritti nelle scuole italiane.
Quasi la totalità degli studenti (98%) possiede una certificazione formale che garantisce l'accesso alle misure previste dalla normativa vigente. Una minima parte (1,3%) riceve aiuti pur essendo in attesa del completamento dell'iter burocratico, confermando un approccio orientato all'accoglienza.
Insegnanti di sostegno tra progressi e ritardi
Di pari passo con la crescita degli iscritti, si registra un miglioramento nelle competenze del corpo docente. In quattro anni, gli insegnanti provvisti di una specializzazione adeguata sono passati dal 63% al 73%.
Tuttavia, l'organizzazione del servizio presenta ancora inefficienze strutturali:
Carenza di qualifiche: Il 27% dei docenti a livello nazionale non è specializzato, con picchi negativi del 38% nelle regioni settentrionali.
Ritardi nelle nomine: Nell'11% dei casi, le assegnazioni degli incarichi avvengono oltre i tempi previsti, compromettendo l'avvio regolare delle lezioni.
La sfida della continuità didattica
Il punto più debole dell'attuale sistema riguarda la stabilità dell'insegnamento. La maggioranza degli alunni fatica a mantenere un punto di riferimento formativo costante nel tempo.
Il 57% degli studenti cambia professore da un anno scolastico all'altro.
L'8,4% subisce una sostituzione persino durante l'anno di corso.
Questi numeri indicano la necessità di interventi tempestivi per garantire una vera integrazione e un supporto ininterrotto.