Dati INPS sull'Assegno Unico: erogati quasi 40 miliardi tra il 2024 e il 2025

Il rapporto dell'Istituto di Previdenza delinea la distribuzione territoriale e gli importi dell'Assegno Unico correlati a ISEE e numero di figli.

19 febbraio 2026 18:00
Dati INPS sull'Assegno Unico: erogati quasi 40 miliardi tra il 2024 e il 2025 - Assegno Unico
Assegno Unico
Condividi

Oltre 39,5 miliardi erogati alle famiglie italiane in due anni. L'Osservatorio statistico INPS traccia un bilancio dettagliato dell'Assegno Unico, evidenziando le differenze geografiche degli importi e l'impatto cruciale dell'indicatore ISEE e delle disabilità sulle somme liquidate.

Spesa ed erogazione automatica dell'Assegno Unico

L'INPS ha recentemente divulgato i nuovi dati sul welfare familiare. Lo Stato ha sostenuto una spesa colossale di 39,5 miliardi di euro nell'ultimo biennio. Pur riscontrando un calo del 34% per quanto riguarda le nuove istanze — scese a 367.564 nel 2025 contro le 557.398 dell'anno precedente — non si registra un reale taglio dei beneficiari. Come chi mastica la cronaca previdenziale sa bene, questo fenomeno dipende da un provvidenziale svecchiamento burocratico: da marzo 2023, i nuclei già censiti incassano il sussidio automaticamente in continuità. Così facendo, la platea media rimane del tutto intatta, ancorata solidamente sui 6 milioni di percettori mensili.

Divari territoriali degli importi lungo la Penisola

La geografia dei sussidi rivela asimmetrie e contrasti storici. Nel corso del 2025, il Nord Italia ha assorbito ben il 46% delle neo-domande, relegando le macro-aree di Mezzogiorno e Isole al 32,6%. Gli importi effettivi in denaro, tuttavia, ribaltano completamente la narrazione: le famiglie del Sud riscuotono mensilità sensibilmente più corpose. La Calabria sfiora la vetta con 198 euro per giovane a carico, incalzata strettamente da Sicilia e Campania. Per contro, territori tipicamente ricchi come Lombardia e Piemonte non riescono a superare la soglia dei 167 euro. Questa netta forbice economica deriva dall'impianto del D.Lgs. 230/2022, che lega proporzionalmente i fondi erogati all'effettiva condizione patrimoniale del cittadino.

ISEE, demografia e tutele per l'Assegno Unico

L'ISEE opera come un inesorabile spartiacque sociale nella liquidazione delle somme stanziate. Per fornire una fotografia netta e strutturata, utile a comprendere l'impatto dei parametri economici e anagrafici sui budget domestici, i flussi di denaro si ripartiscono in questo modo:

  • Redditi fino a 17.090,61 euro: garantiscono un importo medio di 224 euro per ciascun minore a carico.

  • Assenza di ISEE valido: comporta l'erogazione rigida della quota minima garantita, pari a 57 euro per circa 1,75 milioni di figli.

  • Composizione anagrafica: la media base si aggira sui 155 euro per i figli unici, per poi decollare oltre i 1.900 euro per le maxi-famiglie (sei o più figli).

  • Fragilità certificate: gli oltre 420.000 nuclei con membri disabili incassano mediamente 394 euro al mese, grazie alle vigorose maggiorazioni di legge.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail