Decreto bollette 2026: aiuti da 90 euro e nuovi sgravi fino a 25mila ISEE

In arrivo il provvedimento con stanziamenti per 315 milioni: confermato il sostegno extra per le famiglie vulnerabili e ampliata la platea dei beneficiari.

17 febbraio 2026 09:40
Decreto bollette 2026: aiuti da 90 euro e nuovi sgravi fino a 25mila ISEE - Consiglio dei Ministri
Consiglio dei Ministri
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Il Consiglio dei Ministri è pronto a varare il nuovo Decreto bollette. Il testo prevede un contributo di 90 euro per i percettori di bonus sociale e introduce inediti sconti in fattura per nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, stanziando 315 milioni complessivi per il 2026.

Il nuovo Decreto bollette e il sostegno da 90 euro

L'esecutivo si prepara a licenziare un pacchetto normativo cruciale per la tenuta economica delle famiglie italiane, strutturato in dodici articoli che definiscono la strategia di contrasto ai rincari energetici per l'anno in corso. Al centro della manovra, che mobilita risorse statali per 315 milioni di euro, figura l'istituzione di un contributo straordinario dal valore di 90 euro. Tale misura è destinata esclusivamente ai nuclei familiari che già accedono al bonus sociale elettrico per disagio economico.

Sotto il profilo tecnico, questo intervento non si somma semplicemente alle agevolazioni esistenti, ma rappresenta una ricalibratura degli aiuti: il nuovo importo va infatti a sostituire il sussidio una tantum da 200 euro che era stato distribuito nel corso del 2025. L'erogazione avverrà seguendo le direttive che verranno emanate dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), garantendo un automatismo che non richiederà oneri burocratici aggiuntivi per i cittadini già censiti nel sistema.

Soglie ISEE aggiornate e meccanismi di accesso

Per comprendere appieno la portata del Decreto bollette, è necessario analizzare i parametri di accesso aggiornati al 1° gennaio 2026. L'Autorità ha rivisto al rialzo la soglia dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente necessaria per ottenere i bonus sociali ordinari (validi per luce, gas, e servizio idrico), portandola da 9.530 a 9.796 euro. Resta invariata, invece, la soglia di protezione per le famiglie numerose (con almeno quattro figli a carico), fissata a 20.000 euro.

Il meccanismo di riconoscimento dello sconto mantiene la sua natura automatica: grazie all'interscambio dati tra INPS e il Sistema Informativo Integrato gestito dall'Acquirente Unico, lo sgravio viene applicato direttamente in fattura senza necessità di presentare istanze, purché sia presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità. Questo snellimento procedurale è fondamentale per garantire che i fondi stanziati, nel limite di spesa prefissato, raggiungano tempestivamente le fasce di popolazione più esposte alla volatilità dei mercati energetici.

Agevolazioni estese: il bonus per i redditi medi

La vera novità introdotta dalla bozza del decreto risiede nell'allargamento della platea dei beneficiari, con un occhio di riguardo verso il ceto medio. Per il biennio 2026-2027, i venditori di energia elettrica saranno autorizzati ad applicare uno sconto specifico ai clienti domestici residenti che presentano un ISEE non superiore a 25.000 euro e che non rientrano tra i percettori del bonus sociale ordinario.

L'ammontare di questo secondo aiuto è variabile: coprirà la componente "Prezzo Energia" relativa ai consumi del primo bimestre dell'anno (o del primo bimestre di fornitura per i nuovi contratti attivati entro il 31 maggio). Tuttavia, il legislatore ha inserito precisi paletti antispreco per promuovere l'efficienza energetica: l'agevolazione sarà riconosciuta solo se i consumi bimestrali non supereranno gli 0,5 MWh e se il consumo storico dei dodici mesi precedenti si è mantenuto al di sotto dei 3 MWh. Una scelta che mira a supportare il reddito senza incentivare consumi eccessivi.

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