Decreto Bollette 2026: i nuovi aiuti su luce e gas per famiglie e imprese

Il Decreto Bollette 2026 taglia i costi dell'energia. Dai bonus sociali potenziati alle riforme per le imprese: ecco tutte le normative in vigore.

21 febbraio 2026 08:45
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Bonus Bollette 2026
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entra in vigore il Decreto Bollette 2026. Il provvedimento stanzia fondi strategici per limitare i rincari, introducendo contributi per i cittadini vulnerabili, sgravi alle aziende e direttive per decongestionare la rete elettrica.

Sintesi operativa delle nuove misure

Ecco i capisaldi del provvedimento appena promulgato:

  • Supporto Famiglie: Integrazione di 115 euro sul bonus sociale esistente; incentivo volontario fino a 60 euro per nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro.

  • Vantaggi Imprese: Risparmio sistemico di 6,8 euro per MWh; rimodulazione dei versamenti tariffari.

  • Tassazione Settoriale: Incremento del 2% dell'aliquota IRAP per le grandi aziende del comparto energetico.

  • Rete e Innovazione: Sblocco immediato delle saturazioni virtuali gestite da Terna; iter autorizzativo unico per l'insediamento di nuovi data center.

Sostegni economici nel Decreto Bollette 2026

Il testo varato dal Consiglio dei Ministri, su impulso del premier Giorgia Meloni e del ministro Gilberto Pichetto Fratin, interviene per blindare i bilanci domestici contro le oscillazioni dei mercati energetici. L'esecutivo ha sancito un assegno integrativo di 115 euro per gli attuali beneficiari del bonus sociale, innalzando la soglia di protezione annua a 315 euro per circa 2,7 milioni di cittadini. L'architettura finanziaria, supervisionata da ARERA, assorbe un plafond di 315 milioni di euro. Contestualmente, le utility avranno la facoltà di accordare una riduzione di 60 euro per il primo bimestre ai residenti con ISEE sotto i 25.000 euro esclusi dagli aiuti standard, ottenendo specifiche attestazioni commerciali.

Misure fiscali per il tessuto produttivo

Al fine di tutelare la competitività industriale, la normativa agisce chirurgicamente sulla liquidità e sui costi di sistema. ARERA riceve il mandato di posticipare le scadenze con cui i distributori trasferiscono i flussi economici alla CSEA. Questa operazione contabile si traduce in un beneficio indiretto di 850 milioni di euro, abbattendo la bolletta di 6,8 euro per MWh. A finanziare il calmieramento della componente ASOS per le partite IVA interverrà una stretta fiscale mirata: una maggiorazione del 2% dell'IRAP applicata esclusivamente ai colossi dell'energia, con un gettito atteso di oltre 469 milioni già nel primo esercizio.

Transizione energetica, gas e fonti rinnovabili

L'orizzonte strategico del legislatore accelera sui contratti PPA (Power Purchase Agreement) per le fonti pulite, con il chiaro obiettivo di separare i listini elettrici dalle fluttuazioni del metano. In questo scenario, il GSE opererà come garante di ultima istanza, mentre la società Acquirente Unico coordinerà la domanda collettiva. Chi gestisce parchi solari sostenuti dai vecchi Conti Energia potrà scegliere se rimodulare le percentuali di aiuto statale o avviare radicali processi di repowering tecnologico entro il 2030. Per mitigare gli oneri del gas, i volumi stoccati da SNAM andranno a ridurre le tariffe industriali, affiancati da uno scudo finanziario da 200 milioni per annullare definitivamente lo spread tra i mercati TTF e PSV.

Sblocco della rete elettrica e regolamentazione data center

Il dispositivo normativo scioglie infine il nodo della cosiddetta saturazione virtuale, fenomeno che ha paralizzato gli snodi infrastrutturali a causa di permessi per centrali mai edificate. Terna è ora obbligata a pubblicare trimestralmente la capacità trasmissiva reale, azzerando i diritti di allaccio per i progetti sprovvisti di titoli abilitativi. A latere, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) rivoluziona l'apparato burocratico per attrarre investimenti sui data center: per i nuovi hub fino a 300 MW basterà un'istanza unificata a livello regionale, mantenendo in capo allo Stato la sola supervisione dei poli digitali a maggiore intensità di prelievo elettrico.

Il testo completo della misura

Decreto bollette

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