Decreto fiscale: novità su tassazione dividendi e acquisti piccoli pacchi dai Paesi extra Ue

Il Governo elimina le soglie restrittive sulla tassazione dividendi, ripristinando i benefici per tutte le imprese nel decreto fiscale.

28 marzo 2026 07:30
Decreto fiscale: novità su tassazione dividendi e acquisti piccoli pacchi dai Paesi extra Ue - Tassa sui pacchi
Tassa sui pacchi
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Il panorama normativo riguardante la tassazione dividendi cambia nuovamente grazie alle modifiche inserite nel recente decreto fiscale. L'esecutivo ha infatti scelto di ripristinare i benefici precedenti per tutelare la competitività e la semplificazione amministrativa delle società di capitali italiane, annullando di fatto le restrizioni previste dalla manovra 2026.

Ritorno al regime ordinario per la tassazione dividendi

La limitazione introdotta con la legge di bilancio, che mirava a ridurre le agevolazioni per le partecipazioni minori, è stata revocata in tempi brevissimi. Il sistema fiscale italiano tornerà ad applicare l'esclusione del 95% dalla base imponibile su tutti i dividendi percepiti dalle imprese, indipendentemente dalla quota di partecipazione detenuta.

In precedenza, si era ipotizzato di tassare interamente gli utili derivanti da quote inferiori al 5% o con valore fiscale sotto i 500 mila euro. Con questa correzione retroattiva, tale distinzione scompare: il prelievo fiscale effettivo rimarrà ancorato all'1,2% circa, evitando così un aggravio di costi per le aziende che gestiscono portafogli azionari frammentati.

Le ragioni del dietrofront nel decreto fiscale

La decisione di eliminare le soglie minime nasce dalla necessità di evitare eccessiva complessità burocratica e potenziali contenziosi. Il meccanismo inizialmente proposto presentava infatti diverse criticità tecniche:

  • Incertezza nelle fluttuazioni: il superamento o la discesa sotto le soglie del 5% durante l'anno avrebbe reso incerta l'applicazione del beneficio.

  • Asimmetria fiscale: la gestione delle plusvalenze non risultava allineata a quella delle minusvalenze, creando squilibri nei bilanci societari.

  • Certezza del diritto: l'effetto retroattivo della nuova norma garantisce che le restrizioni approvate pochi mesi fa vengano considerate come mai esistite.

Sebbene questa scelta comporti un mancato gettito stimato in 120 milioni di euro nel triennio, la priorità è stata data alla stabilità del sistema economico.

Semplificazioni per i pacchi extra Ue e investimenti esteri

Oltre alla tassazione dividendi, il provvedimento introduce novità su altri fronti fiscali e operativi:

  1. Slittamento tassa spedizioni: l'imposta di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue (con valore inferiore a 150 euro) è stata posticipata al 30 giugno. Il rinvio serve a strutturare meglio la gestione logistica di milioni di micro-invii.

  2. Iperammortamento globale: gli incentivi fiscali per l'acquisto di beni tecnologici e macchinari avanzati saranno validi anche per i prodotti acquistati fuori dai confini europei. Questa misura punta a non penalizzare le imprese che attingono a catene di fornitura internazionali per la propria trasformazione digitale.

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