Decreto PNRR scuola in GU: novità su mobilità, concorsi e rinvio ATA
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto PNRR scuola: cambiano le regole per il reclutamento docenti e slitta l'assunzione del personale ATA.
L'approvazione del Decreto PNRR scuola rimodula le dinamiche dell'istruzione italiana. Il testo ridefinisce le graduatorie regionali, interviene sui vincoli di mobilità e posticipa al 2027 l'ingresso dell'operatore scolastico, garantendo continuità alle task force edilizie.
Nuove logiche di reclutamento nel Decreto PNRR scuola
L'architettura dell'istruzione pubblica subisce una profonda trasformazione normativa attraverso gli articoli 18 e 19. Abbandonando le complesse procedure pregresse, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha delineato un iter semplificato per accreditare i soggetti erogatori della formazione continua. L'impatto più incisivo, ormai chiaro a chi vive le complesse dinamiche del precariato, riguarda l'accesso alle cattedre stabili: le future iscrizioni nelle graduatorie regionali saranno indissolubilmente vincolate all'esito positivo di prove scritte e orali. Questa stretta selettiva dispiegherà i propri effetti concreti a partire dalla stagione didattica 2026/2027.
Deroghe e certezze per la mobilità docenti
Il blocco dei trasferimenti rappresenta da sempre una questione spinosa per chi lavora lontano dalla propria provincia. Il provvedimento affida formalmente alla contrattazione collettiva integrativa (CCNI) l'onere di delineare i criteri matematici per calcolare il vincolo triennale di permanenza. Al fine di scongiurare vuoti amministrativi, viene assicurata legittimità retroattiva alle operazioni di assegnazione territoriale riferite al 2025/2026, basate su ipotesi contrattuali non ancora definitive. Tale impalcatura regolatoria viene estesa d'ufficio per le due annualità successive, tutelando la continuità didattica.
Rinvio amaro per il nuovo personale ATA
Le inevitabili conseguenze del dimensionamento scolastico hanno spinto il governo a sbloccare coperture d'emergenza. Fino a giugno 2027, gli Uffici Scolastici Regionali disporranno di risorse per reclutare figure ausiliarie e amministrative temporanee. A fronte di questa apertura, si registra un forte rallentamento per le nuove categorie professionali: l'attesissimo debutto in pianta stabile di circa 42.000 operatori scolastici e dei funzionari EQ (elevate qualificazioni) scivola ufficialmente all'anno 2027/2028. I fondi originariamente stanziati vengono così redistribuiti sul triennio precedente.
Proroga delle reti tecniche per i fondi europei
Il testo di legge agisce come indispensabile presidio per le segreterie degli istituti, quotidianamente oberate dalle rendicontazioni contabili. Le novità prevedono:
estensione dell’operatività del Gruppo di supporto PNRR per le istituzioni scolastiche fino all’anno scolastico 2026/2027, con rimodulazione della consistenza e maggiore centralizzazione presso l’amministrazione centrale;
proroga delle équipe formative territoriali, che sostengono la formazione su digitale e innovazione didattica nella fase finale dei progetti;
prolungamento dell’azione delle task force per l’edilizia scolastica, agganciando la durata al termine di operatività dell’unità di missione PNRR e assicurando copertura finanziaria per garantire continuità oltre le scadenze originarie dei programmi di supporto.
Link del Decreto PNRR Scuola in Gazzetta Ufficiale