Dimensionamento, Schlein a Napoli: "Basta precari, servono stipendi europei"
La segretaria del PD a Napoli rilancia l’istruzione come leva strategica contro le disuguaglianze, attaccando il Governo sulla retorica del merito senza pari opportunità.
A Napoli, Elly Schlein definisce la scuola pubblica motore essenziale dell’alternativa politica alle destre. Le priorità tracciate sono chiare: aumento dei salari per i docenti, stop al dimensionamento della rete scolastica e un piano straordinario per l’assunzione dei precari.
Schlein: stipendi più alti e stop al precariato per salvare la scuola pubblica
Il rilancio della scuola pubblica come argine alle destre
Nel capoluogo campano, durante la tappa della campagna "L’Italia che coltiva saperi", la segretaria del Partito Democratico ha delineato una visione in cui istruzione e ricerca non sono settori marginali, ma l'asse portante di un nuovo progetto Paese. L'intervento di Elly Schlein non si è limitato a una difesa d'ufficio del sistema educativo, ma ha elevato la scuola pubblica, l'università e la cultura a infrastrutture civili necessarie per costruire un'alternativa solida al governo delle destre.
Secondo la leader dem, investire sui saperi significa operare una scelta di campo netta: i fondi destinati all'istruzione non vanno considerati costi, bensì investimenti strutturali per il futuro della nazione. La manifestazione partenopea ha confermato la volontà del PD di ripartire dai territori, ascoltando le istanze di chi vive quotidianamente le difficoltà del sistema scolastico, spesso lasciato ai margini dell'agenda politica nazionale se non per tagli lineari.
Meritocrazia e disuguaglianze: la critica al modello governativo
Uno dei passaggi più incisivi del discorso ha riguardato il concetto di merito, cavallo di battaglia dell'attuale esecutivo. Schlein ha smontato la narrazione governativa definendola "propaganda": insistere sulla competizione e sul merito in un contesto segnato da profondi divari territoriali e sociali, senza prima aver garantito a tutti i nastri di partenza allineati, rischia di trasformarsi in un meccanismo di esclusione piuttosto che di promozione sociale.
Per il Partito Democratico, l'uguaglianza sostanziale deve precedere la valutazione del merito. La scuola pubblica, in quest'ottica, deve tornare ad essere il primo presidio di contrasto alle disuguaglianze, un ascensore sociale che oggi appare bloccato. Senza interventi mirati per supportare gli studenti delle aree più svantaggiate o con background difficili, la retorica dell'eccellenza rischia di premiare solo chi parte avvantaggiato, tradendo il mandato costituzionale dell'istruzione obbligatoria e universale.
Emergenza precariato e stipendi: le proposte concrete per i docenti
Sul fronte sindacale e lavorativo, l'analisi tocca nervi scoperti del comparto istruzione. La segretaria ha puntato i riflettori sulla condizione dei docenti italiani, tra i meno pagati d'Europa, chiedendo un adeguamento delle retribuzioni che restituisca dignità sociale alla professione. Ma il nodo più critico resta quello del reclutamento: con circa 250mila precari che garantiscono il funzionamento delle scuole ogni anno, la continuità didattica diventa una chimera e l'incertezza lavorativa una costante inaccettabile.
Schlein ha espresso un netto rifiuto verso il dimensionamento scolastico, ovvero la riorganizzazione che porta all'accorpamento degli istituti e alla perdita di autonomie scolastiche, spesso a discapito delle aree interne e del Sud. La richiesta è duplice: stabilizzare il personale attraverso procedure di reclutamento certe, superando la frammentazione dei concorsi attuali, e investire risorse per evitare che la razionalizzazione della rete scolastica si traduca in un impoverimento culturale dei territori.