Docente aggredito a Teramo: 25 giorni di allontanamento per i tre studenti quattordicenni
Docente aggredito da tre quattordicenni: per loro 25 giorni di allontanamento e attività di recupero educativo
Si aggravano le conseguenze per i tre studenti quattordicenni coinvolti nell'aggressione contro un docente in provincia di Teramo. Per il docente aggredito il consiglio d'istituto ha disposto nei confronti dei ragazzi un allontanamento di 25 giorni, dal 29 giugno al 23 luglio, accompagnato da percorsi educativi di riflessione e responsabilizzazione.
La sanzione del consiglio d'istituto
Il consiglio d'istituto ha scelto una linea netta nei confronti dei tre ragazzi. La decisione prevede un allontanamento dalla comunità scolastica di 25 giorni, fissato tra il 29 giugno e il 23 luglio. Non si tratta però di una semplice sospensione: alla misura disciplinare si affiancano attività di recupero educativo da svolgere durante il periodo di assenza. L'obiettivo dichiarato è far riflettere gli studenti sull'accaduto e stimolare un percorso di responsabilizzazione, con il coinvolgimento delle famiglie e delle realtà associative del territorio.
Scrutini e voto di condotta in bilico
La sanzione resta solo uno dei fronti aperti. I tre quattordicenni attendono infatti l'esito degli scrutini finali, che potrebbe pesare sulla prosecuzione del loro percorso scolastico. A fare la differenza sarà il voto di condotta, elemento decisivo nel determinare l'ammissione o la bocciatura. Un giudizio negativo su questo aspetto rischia di compromettere l'intero anno. Per questo l'attenzione di famiglie e insegnanti si concentra ora sulle valutazioni del consiglio di classe, attese a breve.
Il docente aggredito e l'indagine della Procura
Accanto al procedimento scolastico procede quello giudiziario. La Procura per i minorenni dell'Aquila ha avviato un'indagine dopo le denunce presentate dal docente aggredito e dalla dirigenza scolastica. Gli accertamenti puntano a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le singole responsabilità. Nel corso dell'istruttoria interna è stata chiarita la posizione di un quarto studente, inizialmente indicato tra i coinvolti ma poi escluso dai provvedimenti disciplinari perché ritenuto non attivo durante l'episodio.
I fatti del 5 giugno
L'aggressione risale al 5 giugno. Il professore di diritto era stato insultato e spintonato all'uscita dall'aula, riportando lesioni che avevano reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Tra le conseguenze, anche un naso rotto. I carabinieri continuano gli accertamenti sulla dinamica dell'episodio, mentre la scuola ha optato per una linea che unisce sanzione e recupero. L'attenzione resta puntata sugli esiti degli scrutini e sugli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria.