Docenti di Religione: Anief chiede stabilizzazione e stop alle disparità
Il sindacato punta al Milleproroghe per reintegrare i Docenti di Religione nelle funzioni organizzative e garantire le immissioni in ruolo.
L’Anief denuncia l’esclusione normativa dei Docenti di Religione dalle funzioni di vicepresidenza, un effetto collaterale della Buona Scuola. Il sindacato preme ora per un intervento legislativo urgente che garantisca pari diritti, accesso agli incarichi organizzativi e assunzioni stabili.
L'impatto della Legge 107 sull'organico dell'autonomia
L'assetto normativo delineato dalla Legge 107/2015, nota come "Buona Scuola", ha generato una frattura significativa nella governance degli istituti scolastici italiani. Il provvedimento ha, di fatto, interdetto a circa 600 insegnanti di Religione Cattolica la possibilità di accedere ai ruoli di vicepresidenza con esonero dall'insegnamento. Tale limitazione ha impedito a questi professionisti di rientrare a pieno titolo nell’organico dell’autonomia, precludendo l'accesso a funzioni organizzative cruciali. Questa scelta legislativa ha avuto ripercussioni tangibili sulla quotidianità scolastica: in molti istituti, i docenti di religione ricoprivano storicamente ruoli di coordinamento essenziali per il supporto alla dirigenza e la continuità didattica.
Secondo Carmelo Mirisola, Referente nazionale IRC dell'Anief, ci troviamo di fronte a una «discriminazione inaccettabile». La posizione del sindacato è netta: gli insegnanti di religione possiedono lo stesso status giuridico dei colleghi di altre materie e, pertanto, necessitano di un ripristino delle pari opportunità che valorizzi chi opera con merito e dedizione all'interno della comunità educante.
Le proposte Anief per i diritti dei Docenti di Religione
La questione non è meramente sindacale, ma investe l'efficienza stessa del sistema istruzione. Moira Pattuglia, Coordinatrice nazionale IRC Anief, evidenzia come l'esclusione di risorse qualificate penalizzi l'intera organizzazione scolastica, che necessita di ogni competenza disponibile per la gestione di progetti didattici e attività extracurriculari. Per contrastare questa deriva, l'organizzazione sindacale ha depositato un emendamento specifico al Decreto Milleproroghe.
L'obiettivo della proposta è duplice: sanare la disparità normativa e consentire nuovamente ai Docenti di Religione l'accesso alla vicepresidenza con esonero. Parallelamente, l'attenzione si sposta sulla lotta al precariato storico. L'Anief richiede una revisione sostanziale dell’articolo 2 della Legge 186/2003, puntando a sbloccare le immissioni in ruolo sui posti vacanti per i vincitori di concorso. Tuttavia, come precisa il sindacato, l'ampliamento delle assunzioni dovrà seguire un iter rigoroso che attenda la conclusione del concorso ordinario, la definizione dell’organico di diritto e la certificazione dei pensionamenti, passaggi indispensabili per mappare le reali disponibilità.
Una linea d'azione ribadita dal Presidente nazionale Marcello Pacifico, determinato a tutelare la dignità professionale della categoria, nella convinzione che la meritocrazia e la continuità lavorativa siano le basi per garantire il diritto allo studio degli alunni.