Docenti: firmato il decreto per i nuovi elenchi regionali
Il Ministero dell'Istruzione introduce un sistema di compensazione territoriale per favorire l'assunzione dei docenti e abbattere il precariato.
Il nuovo provvedimento ministeriale rivoluziona il sistema del reclutamento per i docenti, istituendo elenchi regionali che facilitano l'immissione in ruolo tramite un contratto indeterminato. Questa misura mira a stabilizzare il personale scolastico attraverso un meccanismo di mobilità territoriale strategica, garantendo al contempo la necessaria continuità didattica negli istituti italiani.
Chi può iscriversi negli elenchi regionali
Il decreto disciplina la creazione di elenchi specifici per l'anno scolastico 2026/2027. La platea dei docenti interessati comprende i vincitori e gli idonei dei concorsi banditi a partire dal 1° gennaio 2020, le cui graduatorie siano state pubblicate entro scadenze precise del 2025.
Le domande potranno essere presentate telematicamente dalle ore 9.00 del 6 maggio fino alle ore 23.59 del 25 maggio 2026. Sono ammesse diverse tipologie di procedure:
Concorsi ordinari 2020 (infanzia, primaria e secondaria).
Concorso straordinario 2020.
Procedure STEM 1 e STEM 2.
Concorsi legati al PNRR del 2023 e 2024.
L'iscrizione è preclusa a chi è già titolare di un contratto indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
Requisiti di punteggio e struttura della graduatoria
L'accesso a questi elenchi per i docenti richiede il superamento di soglie minime di sbarramento. Nella maggior parte dei casi, è necessario aver ottenuto almeno 70 punti nella prova orale. Per il concorso straordinario 2020, il limite è invece fissato a 56 punti nella prova scritta.
Ogni elenco è strutturato in due sezioni gerarchiche:
Candidati che hanno svolto il concorso nella medesima regione.
Candidati provenienti da regioni differenti.
Il sistema permette di scegliere una sola regione di destinazione, offrendo però la possibilità di partecipare per più classi di concorso se in possesso dei titoli necessari.
Modalità di immissione in ruolo e scadenze
L'utilizzo degli elenchi regionali avviene esclusivamente in via sussidiaria. Si ricorre a questo strumento solo dopo l'esaurimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei a livello locale. Il meccanismo serve a coprire i posti vacanti nelle aree dove il fabbisogno supera l'offerta di aspiranti residenti.
Una volta individuato il professionista, la tempistica per la risposta è stringente: i docenti devono confermare l'accettazione del ruolo entro 5 giorni dalla notifica. La mancata comunicazione entro i termini stabiliti è considerata una rinuncia definitiva, con conseguente scorrimento della posizione verso il candidato successivo.