Docenti fuori sede: Anief chiede con urgenza indennità e un piano casa

Richieste urgenti per supportare i docenti fuori sede: indennità di trasferta, agevolazioni sui trasporti e detassazione degli affitti.

16 febbraio 2026 14:45
Docenti fuori sede: Anief chiede con urgenza indennità e un piano casa - Docenti fuorisede
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Per contrastare la rinuncia agli incarichi e il caro vita, l’Anief sollecita misure strutturali a favore dei docenti fuori sede. Necessari interventi su indennità di trasferta, sgravi fiscali per gli alloggi e sconti sui trasporti per garantire la continuità didattica.

La fuga dalle cattedre del Nord e l'emergenza organici

Il sistema scolastico italiano sta affrontando una crisi strutturale legata alla mobilità territoriale, un fenomeno che colpisce in modo sproporzionato il personale scolastico rispetto ad altri settori della Pubblica Amministrazione. La peculiarità del comparto istruzione risiede nell'alto tasso di rifiuto delle nomine in ruolo, specialmente nelle regioni del Nord Italia, dove il costo della vita rende insostenibile il trasferimento per chi proviene dal Meridione. L'Anief ha sollevato la questione evidenziando come la scuola sia l'unico ente pubblico costretto a ricorrere massicciamente alle supplenze non per mancanza di candidati, ma per l'impossibilità economica degli stessi di accettare incarichi a centinaia di chilometri da casa. Il pendolarismo estremo e le spese di locazione assorbono una percentuale troppo elevata degli stipendi, disincentivando l'accettazione del ruolo e alimentando il precariato.

Misure economiche per docenti fuori sede: le proposte sindacali

Di fronte all'ipotesi avanzata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, riguardante l'istituzione di foresterie e l'assegnazione di immobili statali a canone calmierato, il sindacato guidato da Marcello Pacifico ha espresso un parere cautamente positivo, considerandolo però solo un punto di partenza. La criticità principale, secondo l'organizzazione sindacale, risiede nei livelli retributivi, che rimangono tra i più bassi del pubblico impiego. Per l'Anief, la soluzione non può limitarsi alla logistica abitativa ma deve intervenire direttamente sulla busta paga attraverso il Contratto Collettivo Nazionale. La richiesta centrale è l'introduzione di una specifica indennità di trasferta per i docenti fuori sede e per il personale ATA, equiparando di fatto il trattamento a quello già previsto per molti lavoratori del settore privato che operano in trasferta.

Welfare e piano casa: strategie per la continuità didattica

La strategia proposta per arginare l'emorragia di personale si articola su tre pilastri fondamentali: supporto al reddito, agevolazioni fiscali e welfare trasporti. Marcello Pacifico sottolinea la necessità di un vero e proprio "piano casa" stabilito per legge, che preveda la detassazione delle spese di locazione per chi si trasferisce per motivi di servizio. Parallelamente, si richiede l'attivazione di convenzioni per tariffe agevolate sui trasporti, permettendo ai lavoratori di raggiungere le sedi scolastiche o di rientrare al domicilio senza erodere completamente il proprio stipendio. L'obiettivo ultimo di queste misure non è solo il benessere economico del lavoratore, ma la salvaguardia della continuità didattica: incentivare la permanenza degli insegnanti nelle sedi assegnate è l'unico modo per garantire agli studenti un percorso formativo stabile, privo del continuo avvicendamento di supplenti che compromette la qualità dell'apprendimento.

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