Edilizia scolastica: allarme sicurezza per il 40% degli edifici
Il Cnre denuncia gravi carenze antisismiche e pericolo Radon. Urge un piano nazionale per ricostruire e adeguare 60mila plessi a rischio.
Emergenza nell’edilizia scolastica: il Cnre rileva criticità strutturali nel 40% degli istituti. Tra rischio sismico, gas Radon e fondi PNRR, è prioritario un piano di risanamento per garantire la sicurezza di 60mila plessi.
Criticità strutturali e il nodo della sicurezza sismica
Un quadro allarmante emerge dall’analisi sullo stato di salute delle infrastrutture educative nella Penisola. Durante il recente vertice tenutosi a Roma il 20 gennaio 2026, sotto l'egida di Federcontribuenti, è stata tracciata una fotografia impietosa: il patrimonio immobiliare destinato all'istruzione soffre di una vetustà diffusa che compromette la sicurezza strutturale. Secondo quanto riportato da Claudio Del Medico Fasano, presidente del Cnre (Consorzio nazionale per la ricostruzione ecologica), ben il 40% degli edifici necessita di interventi radicali, che spaziano dall'adeguamento tecnico alla ricostruzione ex novo.
Nonostante l'Italia sia un territorio ad elevata pericolosità geologica, si registra una preoccupante mancanza di dati aggiornati e trasparenti riguardo l'effettivo adeguamento antisismico delle strutture. L'analisi storica degli investimenti rivela inefficienze gestionali significative: uno stanziamento di 145 milioni di euro, erogato un decennio fa specificamente per le verifiche di vulnerabilità, non ha restituito un quadro chiaro né tantomeno garanzie sulla messa in sicurezza dei plessi. Questa zona d'ombra gestionale solleva interrogativi urgenti sulla capacità amministrativa di tradurre le risorse economiche in cantieri operativi ed efficaci tutela per studenti e personale scolastico.
La minaccia invisibile: rischio Radon e salubrità ambientale
Oltre alla stabilità fisica delle mura, esiste un pericolo silente che minaccia la salute pubblica all'interno delle aule: il gas Radon. Si tratta di un elemento radioattivo di origine naturale che, risalendo dal sottosuolo, si infiltra negli edifici attraverso fessurazioni nelle fondamenta o pavimentazioni non isolate adeguatamente. La denuncia del Cnre pone l'accento sulla scarsa qualità dell'aria e sulla salubrità degli ambienti scolastici, evidenziando come la mancanza di ventilazione adeguata favorisca l'accumulo di questo gas cancerogeno.
Il problema non è teorico ma drammaticamente concreto: basti ricordare la chiusura forzata di un asilo nel marzo 2023 a causa di concentrazioni di Radon ben oltre le soglie di sicurezza. Attualmente, si stima che circa 60.000 plessi, con una prevalenza di asili nido e scuole materne, richiedano non solo un consolidamento statico, ma una vera e propria bonifica ambientale. L'obiettivo deve essere l'allineamento ai parametri europei, utilizzando materiali ecologici e non inquinanti per tutelare i polmoni delle nuove generazioni. "Non è più accettabile", ha ribadito Del Medico Fasano, esporre i bambini a rischi sanitari evitabili per l'assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il ruolo del PNRR nel rilancio dell'edilizia scolastica
Per fronteggiare questa emergenza sistemica, le istituzioni e le parti sociali invocano l'adozione di un piano straordinario nazionale. La richiesta è chiara: abbandonare la logica degli interventi a pioggia o frammentari per abbracciare una strategia organica con tempistiche certe e fondi garantiti. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta, in questo scenario, lo strumento finanziario più potente a disposizione.
Il piano prevede una dotazione di 5,1 miliardi di euro destinati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione energetica di 3.238 edifici esistenti, affiancati da ulteriori 1,18 miliardi per la costruzione di 215 nuove scuole moderne e resilienti. Tuttavia, la sfida risiede nella capacità di spesa e nella visione progettuale: l'edilizia scolastica del futuro non deve limitarsi a "reggere" ai terremoti, ma deve configurarsi come un ecosistema sostenibile. La ricostruzione ecologica promossa dal Cnre mira a trasformare le scuole in presidi di sicurezza, efficienza energetica e benessere, superando definitivamente l'era delle strutture obsolete e insalubri.