Educazione digitale a scuola: prorogato al 1° marzo il termine per completare questionario INDIRE
Nuova scadenza al 1° marzo per l'indagine sulle competenze tecnologiche e l'uso critico dei media negli istituti.
Slitta la chiusura della rilevazione promossa da INDIRE: gli istituti avranno più tempo per delineare lo stato dell'educazione digitale. L'iniziativa rientra nel Programma Nazionale 2021-2027 per orientare i futuri interventi formativi ministeriali.
Il contesto del Programma Nazionale Scuola e Competenze
L'evoluzione della didattica italiana passa necessariamente attraverso una mappatura puntuale delle risorse e delle strategie attuate dai singoli istituti. In quest'ottica, l’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) ha esteso i termini per la partecipazione alla rilevazione nazionale dedicata alle tecnologie in aula. L'iniziativa non è un'attività isolata, ma si inserisce organicamente nel Programma Nazionale 2021-2027 “Scuola e competenze”.
L'operazione nasce su preciso mandato dell’Autorità di Gestione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e mira a fotografare lo stato dell'arte non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma soprattutto pedagogico. La proroga risponde all'esigenza di garantire la massima rappresentatività del campione statistico: la partecipazione capillare delle scuole è, infatti, la conditio sine qua non per calibrare le prossime politiche scolastiche.
Obiettivi dell'indagine sull'educazione digitale
Il focus del monitoraggio non si limita a censire la presenza di hardware o software nelle aule. L'obiettivo primario è comprendere quanto l'educazione digitale sia penetrata nel tessuto della progettazione curricolare. Il questionario indaga se e come le scuole stiano promuovendo un utilizzo della tecnologia che sia critico, etico e sicuro, superando la semplice alfabetizzazione informatica per approdare a una vera cittadinanza digitale consapevole.
Attraverso le risposte fornite dai dirigenti e dai referenti scolastici, l'Istituto di ricerca intende verificare se tali tematiche siano già state oggetto di interventi specifici, magari finanziati tramite fondi PON o altre iniziative del PN, oppure se rappresentino un terreno ancora inesplorato su cui investire. Questa distinzione è cruciale: permette al Ministero di capire se le scuole necessitano di consolidamento su pratiche esistenti o di formazione ex novo per colmare gap strutturali nella didattica innovativa.
Modalità di partecipazione e tutela della privacy
Per agevolare le segreterie e i docenti, spesso oberati da scadenze burocratiche, la compilazione è stata strutturata per essere rapida ed essenziale, richiedendo un impegno stimato di circa 5 minuti. La nuova finestra temporale fissa il termine ultimo al 1° marzo, offrendo qualche giorno in più agli istituti ritardatari per contribuire a questa essenziale banca dati.
È fondamentale sottolineare che il trattamento delle informazioni rispetta rigorosamente i canoni della riservatezza. I dati raccolti non hanno finalità ispettive, ma esclusivamente scientifiche e di ricerca. La gestione avviene in piena conformità con il D.Lgs. 196/2003 e il Regolamento UE 679/2016 (GDPR), garantendo che nessun dettaglio sensibile venga divulgato a terze parti. Il feedback delle scuole si tradurrà direttamente in interventi formativi mirati, progettati sulle reali necessità emerse dalla base scolastica.
Il questionario Indire
Link al questionario sull'Educazione al digitale