Educazione stradale a scuola: al via i corsi extracurricolari finanziati dal MIT
L'educazione stradale arriva nelle scuole superiori: due punti sulla patente per gli studenti che frequentano i corsi.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti investe 15 milioni di euro per portare l'educazione stradale tra i banchi delle scuole superiori. Le risorse saranno erogate entro luglio e finanzieranno corsi rivolti agli studenti delle secondarie di secondo grado. L'obiettivo è semplice: rendere i più giovani consapevoli dei pericoli della strada e abbassare il numero di incidenti.
Educazione stradale nelle scuole: cosa prevede il piano
Il piano del MIT coinvolge le scuole statali e paritarie, che organizzeranno percorsi formativi al di fuori dell'orario delle lezioni. I corsi partiranno dal prossimo anno scolastico e tratteranno argomenti pratici legati alla circolazione. Tra i temi affrontati ci saranno:
i comportamenti corretti al volante;
la lettura della segnaletica stradale;
la prevenzione dei rischi più comuni.
In questo modo l'educazione stradale entra a pieno titolo nell'offerta scolastica, con l'idea di formare cittadini più responsabili fin da giovani.
Due punti sulla patente per gli studenti
L'incentivo più concreto riguarda la patente. Chi completa i corsi otterrà due punti di credito aggiuntivi al momento del rilascio. Questo bonus nasce da una recente modifica al Codice della Strada e sarà valido dal nuovo anno scolastico. Un vantaggio che premia chi sceglie di formarsi sulla sicurezza stradale prima ancora di mettersi al volante. Spetterà alle scuole certificare la partecipazione e trasmettere i dati agli enti competenti, così da garantire un percorso chiaro e tracciabile per ogni studente.
Lo spot del MIT e le barriere salva motociclisti
Il 30 giugno il MIT presenterà un nuovo spot istituzionale dedicato alla sicurezza stradale, pensato per aumentare la consapevolezza dei rischi. Nello stesso periodo il ministro Matteo Salvini ha incontrato i colleghi Piantedosi e Valditara per discutere altri interventi. Tra questi spicca il progetto delle barriere «salva motociclisti», studiate per proteggere chi viaggia su due ruote. Misure diverse, ma con un unico scopo: rendere le strade più sicure per tutti gli utenti.
Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram