Elenchi regionali per il ruolo: nuove regole assunzioni docenti
Il meccanismo degli elenchi regionali per il ruolo permette l'immissione in servizio anche ai docenti senza abilitazione in attesa dei CFU.
In attesa del parere Cspi, il Ministero perfeziona il decreto sugli elenchi regionali per il ruolo. La misura, incardinata nel DL 45/2025, introduce un canale parallelo per accelerare le assunzioni docenti e coprire le cattedre vacanti, estendendo la possibilità di reclutamento anche ai candidati non ancora abilitati.
Il quadro normativo e la posizione della politica scolastica
L'iter per l'operatività definitiva del testo che regolerà il reclutamento attende solo il passaggio formale presso il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. La normativa fa riferimento specifico all'articolo 2, comma 2, del DL 45/2025, disegnando una strategia che mira a fluidificare l'ingresso degli insegnanti nella scuola pubblica. Su questa novità si è espresso Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, qualificando il provvedimento come una tappa fondamentale verso l'ampliamento delle modalità di assunzione in Italia. L'obiettivo dichiarato è quello di istituire un momentaneo doppio canale di reclutamento, una soluzione ponte in attesa di strutturare un sistema che permetta di affiancare stabilmente le immissioni da Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) alle procedure concorsuali ordinarie.
Funzionamento degli elenchi regionali per il ruolo
La ratio del provvedimento risponde a una precisa esigenza logistica e distributiva del Ministero dell'Istruzione: colmare il divario tra offerta e domanda in specifici territori. Gli elenchi regionali per il ruolo sono stati concepiti per agevolare le nomine in quelle aree geografiche dove le graduatorie dei concorsi risultano sguarnite o insufficienti rispetto al numero di cattedre disponibili. Un aspetto cruciale per i candidati riguarda la flessibilità: l'iscrizione in questi elenchi non comporta la rinuncia alla propria posizione nella regione originaria scelta per il concorso. Si configura, di fatto, una doppia chance che permette al docente di velocizzare l'accesso al ruolo, sfruttando le carenze di organico in altre regioni senza perdere il diritto acquisito nella propria graduatoria di merito.
Requisiti di accesso e parallelismo col Concorso PNRR
Una delle novità più rilevanti della procedura riguarda l'estensione della platea dei beneficiari. L'accesso agli elenchi non sarà precluso a chi è sprovvisto del titolo abilitante; i docenti privi di abilitazione all'insegnamento potranno infatti partecipare attivamente alla procedura. Il meccanismo opererà in stretta connessione con lo scorrimento delle graduatorie relative al Concorso PNRR, muovendosi su binari paralleli e adottando le medesime logiche di scorrimento. Questo approccio garantisce uniformità di trattamento tra le diverse procedure di reclutamento in atto, permettendo di attingere a un bacino di professionisti più ampio per garantire la copertura del servizio scolastico sin dall'inizio dell'anno accademico.
Tipologie contrattuali e percorsi abilitanti
La formalizzazione del rapporto di lavoro varierà sostanzialmente in base al possesso dei titoli da parte del candidato. La normativa, richiamando l'articolo 13, comma 2, e l'articolo 18-bis, comma 4, del decreto legislativo n. 59 del 2017, delinea due scenari distinti per la sottoscrizione del contratto:
Docenti abilitati: per questa categoria è prevista l'immediata sottoscrizione di un contratto a tempo indeterminato, garantendo la stabilità del ruolo fin dal primo momento.
Docenti non abilitati: in questo caso si procederà con la stipula di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Durante questo periodo, l'insegnante sarà tenuto a integrare la propria formazione conseguendo 30 o 36 CFU (Crediti Formativi Universitari) attraverso i percorsi abilitanti.
Contestualmente, si attende l'avvio dei percorsi abilitanti del terzo ciclo, essenziali per permettere ai precari di regolarizzare la propria posizione e trasformare il contratto a termine in assunzione definitiva.