Emergenza personale ATA, Gilda: 'Carenze e rischi nelle scuole'

Le denunce di Gilda sulle condizioni del personale ATA e l'impatto critico della carenza di collaboratori scolastici nelle scuole italiane.

26 febbraio 2026 20:00
Emergenza personale ATA, Gilda: 'Carenze e rischi nelle scuole' -
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La gestione delle scuole italiane affronta oggi una crisi profonda legata al personale ATA. La Federazione Gilda Unams segnala gravi carenze organiche e distorsioni nei compensi destinati ai collaboratori scolastici, una situazione che mette a rischio l'inclusione degli alunni e la sicurezza generale degli istituti.

Crisi dei collaboratori scolastici e assistenza disabili

La denuncia della Federazione Gilda Unams evidenzia una distorsione contrattuale che il CCNL 2019/21 non è riuscito a sanare. Il profilo professionale dei collaboratori scolastici include oggi l'ausilio non specialistico agli studenti con disabilità, un compito fondamentale svolto quotidianamente per spirito di cooperazione.

Tuttavia, nonostante l'articolo 54 del contratto preveda un'indennità specifica di 700 euro annui per l'assistenza agli alunni, la realtà è ben diversa:

  • Vengono individuati pochi lavoratori per queste mansioni.

  • I compensi erogati sono spesso simbolici, oscillando tra i 170 e i 200 euro lordi annui.

  • Si generano profonde disuguaglianze tra il personale impiegato.

L'inclusione scolastica, valore cardine del sistema educativo, non può essere garantita a scapito dei diritti e della dignità economica dei lavoratori.

Impatto del personale ATA sulla sicurezza e l'igiene

Oltre alla questione retributiva, le scuole italiane soffrono per una cronica mancanza di organico. Questa carenza si riflette direttamente sull'efficienza dei servizi essenziali. Senza un numero adeguato di unità di personale ATA, risulta impossibile garantire:

  1. La pulizia costante degli ambienti didattici.

  2. La sorveglianza e la sicurezza degli alunni.

  3. Il corretto funzionamento amministrativo e gestionale.

Il coordinatore nazionale di Gilda Unams, Vito Carlo Castellana, ha ribadito l'urgenza di un intervento strutturale. È necessario incrementare il numero dei lavoratori per assicurare servizi efficienti e condizioni di lavoro dignitose, evitando che l'emergenza diventi la norma nel sistema scolastico.

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