Euro digitale: arriva il primo via libera del Parlamento Ue alla nuova moneta legale europea
L'Euro digitale sarà una moneta legale alternativa al contante, accettata in tutta l'Eurozona e gestita con app gratuita senza commissioni.
L'Euro digitale ha incassato il primo via libera del Parlamento Ue. Si tratta di una moneta digitale a corso legale, pensata come alternativa al contante e capace di aggirare i circuiti di pagamento tradizionali. Il percorso istituzionale però resta lungo: l'introduzione vera e propria è attesa per il 2029, dopo una fase di sperimentazione di dodici mesi che potrebbe partire già a fine 2027.
Dal 2020 al via libera del Parlamento Ue
L'idea di una valuta digitale europea nasce nel 2020, quando la BCE iniziò a studiare il progetto. La prima proposta legislativa della Commissione è arrivata tre anni dopo. Sono serviti altri tre anni perché il dossier approdasse al Parlamento Ue, dopo l'ok già incassato dal Consiglio Ue a fine 2024. Martedì scorso la Commissione Economia ha dato il suo via libera, aprendo una discussione più concreta. Il confronto sui dettagli proseguirà per tutto il 2026, prima dei passaggi alla Commissione Europea e nei singoli governi dei paesi dell'Eurozona.
Come funzionerà la nuova moneta digitale
La moneta digitale sarà a corso legale e affiancherà l'euro fisico senza sostituirlo: a un euro digitale corrisponderà sempre un euro in contanti. Tutti i paesi dell'Eurozona avranno l'obbligo di accettarla. In pratica sarà una copia digitale del contante, gestita tramite un'app che funziona come un wallet gratuito. Ecco le caratteristiche principali:
pagamenti online e nei negozi fisici senza costi aggiuntivi;
trasferimenti di denaro tra privati, anche senza un conto in banca;
nessuna commissione e nessun canone sul portafoglio digitale.
Euro digitale senza commissioni: il nodo che frena le banche
Il vero ostacolo riguarda proprio l'assenza di commissioni. Sul piano politico l'obiettivo è triplice: difendere il contante, ridurre la dipendenza dai circuiti statunitensi come Visa e Mastercard e offrire un'alternativa pubblica alle criptovalute. Resta però il timore di una corsa agli sportelli: molti correntisti potrebbero spostare i risparmi sul wallet gratuito per evitare i costi del conto, mettendo in difficoltà il sistema bancario. Per questo si valuta un tetto massimo di denaro depositabile, una soglia attorno ai 3-5mila euro che non danneggerebbe più di tanto le banche.
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