Euro digitale: l’UE approva il piano per il wallet e la sovranità monetaria

Via libera dell’Eurocamera al progetto della Bce: transazioni gratuite, privacy garantita e sfida ai giganti Usa entro il 2029.

14 febbraio 2026 17:00
Euro digitale: l’UE approva il piano per il wallet e la sovranità monetaria - Euro Digitale
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Il Parlamento europeo accelera sull'Euro digitale: approvati gli emendamenti per il lancio del portafoglio elettronico pubblico. Obiettivo ridurre la dipendenza dai circuiti esteri e garantire pagamenti sicuri offrendo un'alternativa pubblica al contante fisico.

Sovranità nei pagamenti: il via libera all’Euro digitale

Nella seduta plenaria del 10 febbraio, l'assemblea di Strasburgo ha segnato un punto di svolta per il futuro monetario dell'Unione, votando a favore di due emendamenti cruciali che blindano politicamente il progetto della Banca Centrale Europea. I testi, promossi dall'eurodeputato Pasquale Tridico (M5S), definiscono la nuova valuta virtuale come un asset irrinunciabile per la "sovranità europea". L'intento è chiaro: affrancare il Vecchio Continente dalla dipendenza tecnologica e infrastrutturale di attori terzi in un'epoca di forte instabilità geopolitica. Nonostante l'opposizione di alcuni esponenti, tra cui Roberto Vannacci e la Lega, la maggioranza ha sposato la linea di Francoforte. La tabella di marcia è ora serrata: la fase pilota partirà il prossimo anno, con l'obiettivo di rendere il sistema pienamente operativo entro il 2029.

Come funzionerà il wallet Bce tra limiti di giacenza e offline

Il cuore della riforma risiede nella natura stessa della moneta: a differenza dei depositi bancari, l'Euro digitale rappresenterà una passività diretta della Bce verso il cittadino, scavalcando l'intermediazione degli istituti di credito commerciale per le funzioni di base. L'esperienza utente sarà simile a quella delle app attuali come Apple Pay o Satispay, permettendo pagamenti tramite smartphone o carte fisiche proprietarie. Per mitigare i timori delle banche riguardo a una possibile fuga di liquidità dai conti correnti tradizionali, l'istituto guidato da Christine Lagarde ha ipotizzato un "tetto" massimo di possesso fissato a 3mila euro. Qualsiasi importo eccedente verrebbe trasferito automaticamente ("waterfall mechanism") sul conto bancario collegato, garantendo così la stabilità finanziaria del sistema creditizio.

La sfida ai colossi Usa e la questione della privacy

L'iniziativa non è solo tecnica, ma eminentemente strategica. Attualmente, il mercato dei pagamenti digitali nell'Eurozona è un duopolio di fatto in mano alle americane Visa e Mastercard. L'introduzione di una valuta pubblica mira a spezzare questo dominio, offrendo commissioni dimezzate per gli esercenti — come stimato da Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo Bce — e gratuità totale per i cittadini. Sul fronte della riservatezza, il sistema prevede un doppio binario: le transazioni online saranno visibili agli intermediari (ma non alla Bce) per le norme antiriciclaggio, mentre i pagamenti offline (da dispositivo a dispositivo) garantiranno un anonimato paragonabile a quello del contante fisico. Un aspetto difeso anche da una cordata di accademici, tra cui Thomas Piketty, che ha esortato l'Europa a non cedere alle pressioni delle lobby bancarie, mentre iniziative private come Wero tentano già di occupare lo spazio dei pagamenti istantanei.

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