Giornata nazionale della scrittura a mano: c'è il sì della Camera il 23 gennaio
La Commissione Cultura approva il testo per tutelare il corsivo: previste iniziative didattiche e un Comitato dedicato per il riconoscimento UNESCO.
Arriva il via libera definitivo per l'istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano. Ogni 23 gennaio si celebrerà la calligrafia come strumento essenziale per la crescita cognitiva, con il coinvolgimento di scuole ed enti locali per tutelare il patrimonio grafico italiano.
Il via libera legislativo alla Giornata nazionale della scrittura a mano
L'iter parlamentare ha segnato un passaggio decisivo presso la VII Commissione Cultura della Camera, che ha approvato la proposta di legge n. 758. Il provvedimento, che vede come prima firmataria la deputata Monica Ciaburro di Fratelli d'Italia, sancisce formalmente la necessità di preservare la grafia manuale in un'epoca dominata dalla digitalizzazione. L'obiettivo primario del legislatore non è meramente celebrativo, ma strutturale: riconoscere la scrittura a mano come un pilastro per lo sviluppo delle capacità cognitive, un antidoto contro l'analfabetismo di ritorno e un veicolo insostituibile per la memoria storica della lingua italiana. La norma identifica nella calligrafia un elemento identitario della cultura occidentale, elevandola a bene da tutelare attivamente attraverso politiche mirate.
Implicazioni per la scuola e promozione del corsivo
Il cuore pulsante della normativa risiede nell'articolo 3, che delinea il perimetro d'azione per il sistema scolastico. Sebbene la ricorrenza del 23 gennaio non sia classificata come festività civile e non comporti la sospensione delle lezioni, essa diventerà un momento centrale per la didattica. Gli istituti di ogni ordine e grado sono invitati a integrare nella programmazione ordinaria percorsi specifici dedicati alla scrittura in corsivo.
L'approccio pedagogico suggerito mira a recuperare la manualità fine, spesso compromessa dall'uso precoce dei dispositivi touch. Non si tratta solo di estetica grafica, ma di neuroscienze applicate all'apprendimento: scrivere a mano attiva aree cerebrali diverse rispetto alla digitazione. Stato, Regioni e Comuni potranno supportare queste attività con cerimonie e convegni, mentre il servizio pubblico, tramite la RAI, garantirà spazi informativi dedicati per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di non perdere l'abitudine al segno grafico personale.
Istituito il Comitato tecnico e la prospettiva UNESCO
Per garantire che la legge non rimanga una dichiarazione d'intenti, viene istituito presso il Ministero della Cultura il Comitato nazionale per la tutela della scrittura a mano. Questo organismo avrà il compito tecnico di coordinare le iniziative e fungerà da ponte tra le istituzioni e il mondo accademico. La composizione del tavolo è altamente qualificata e comprende rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, del MUR e, punto di notevole interesse, delegati dell’Istituto grafologico internazionale “Girolamo Moretti” di Urbino, un'eccellenza nel campo della grafologia.
Tra i compiti più ambiziosi affidati al Comitato vi è la preparazione del dossier per la candidatura della scrittura a mano come Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO. Va sottolineato che l'operatività del Comitato avverrà a invarianza finanziaria: ai componenti non spetteranno gettoni o indennità, gravando sulle risorse già presenti a legislazione vigente, un dettaglio che ha facilitato l'approvazione trasversale del testo.