GPS Scienze Formazione Primaria: insegnare senza laurea, requisiti e punteggio

Guida operativa per l'inserimento in graduatoria degli studenti universitari: crediti necessari, calcolo della media e opportunità di lavoro.

13 febbraio 2026 15:00
GPS Scienze Formazione Primaria: insegnare senza laurea, requisiti e punteggio - Aggiornamento GPS 2026
Aggiornamento GPS 2026
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L'accesso anticipato alle supplenze scolastiche rappresenta un'opportunità cruciale: gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria possono inserirsi nelle graduatorie provinciali. Analizziamo i requisiti di accesso alla seconda fascia GPS e le modalità di calcolo del punteggio in attesa dell'aggiornamento 2026.

Requisiti di accesso alle GPS Scienze Formazione Primaria per non laureati

Nel panorama del reclutamento scolastico italiano, una delle domande più ricorrenti tra gli aspiranti maestri riguarda la possibilità di salire in cattedra prima del conseguimento del titolo accademico. La normativa vigente offre una finestra di opportunità concreta: l'inserimento nella seconda fascia GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) per la scuola dell'infanzia e primaria.

Per chi frequenta ancora l'università, l'accesso non è automatico ma subordinato a criteri rigidi. È necessario essere regolarmente iscritti, per l'anno accademico di riferimento (es. 2025/2026), almeno al terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, oppure ad annualità successive. Il requisito dirimente, tuttavia, è il numero di crediti: lo studente deve aver tassativamente maturato almeno 150 CFU (Crediti Formativi Universitari) entro il termine di presentazione dell'istanza. Chi possiede questi requisiti può inserirsi a pieno titolo, iniziando ad accumulare punteggio di servizio prezioso per la futura carriera di ruolo.

Calcolo del punteggio: media ponderata e tabelle titoli

Una volta accertato il diritto all'accesso, il posizionamento in graduatoria dipende dal punteggio attribuito al titolo di accesso e agli eventuali servizi svolti. In assenza del voto di laurea, il sistema valuta il percorso accademico in itinere attraverso la media ponderata degli esami sostenuti entro la scadenza della domanda.

Basandosi sulla Tabella A/2 allegata all'ordinanza ministeriale n. 88 del 2024 (in attesa di conferma con le nuove tabelle), la conversione della media esami in punti GPS segue una progressione matematica precisa. Una media del 24 garantisce 6 punti, che salgono progressivamente fino ai 12 punti assegnati a chi vanta una media del 30. Questo meccanismo premia l'eccellenza accademica anche prima della discussione della tesi.

Parallelamente, il punteggio di servizio gioca un ruolo fondamentale. L'attività svolta come supplente viene valutata in modo identico tra le varie fasce: vengono attribuiti 2 punti per ogni mese (o frazione superiore a 15 giorni) di servizio specifico (ovvero svolto sulla stessa classe di concorso, incluso il sostegno nello stesso grado). Il servizio aspecifico, invece, vede il punteggio dimezzato a 1 punto.

Opportunità di supplenza e strategie di inserimento con riserva

L'esperienza diretta nelle scuole italiane evidenzia una realtà a macchia di leopardo. La possibilità concreta di ottenere una supplenza, anche annuale o fino al 30 giugno, varia drasticamente in base alla geografia. Nelle province del Nord Italia, caratterizzate da una cronica carenza di organico, è frequente che le segreterie scolastiche attingano alla seconda fascia GPS chiamando studenti non ancora laureati. Al Sud e nelle grandi aree metropolitane, la concorrenza è decisamente più agguerrita.

Per i laureandi che prevedono di discutere la tesi entro l'estate (generalmente entro il 30 giugno o la data fissata dall'Ordinanza), esiste una strategia amministrativa raccomandata dagli esperti di legislazione scolastica: procedere con una doppia istanza. È consigliabile effettuare l'inserimento a pieno titolo in seconda fascia (basato sui CFU) e, contestualmente, l'inserimento con riserva in prima fascia. Una volta conseguita la laurea, lo scioglimento della riserva permetterà il passaggio immediato nella fascia di maggior prestigio, garantendo una posizione migliore per gli incarichi di settembre.

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