Graduatorie ATA 24 mesi: al via la scelta delle 30 scuole per supplenze

Dalle graduatorie ATA 24 mesi parte la scelta delle sedi per le supplenze: fino al 13 luglio 2026 si compila l'allegato G su Istanze Online.

23 giugno 2026 10:30
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Graduatorie ATA 24 mesi
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Da oggi è possibile indicare le scuole dove ricevere incarichi di supplenza partendo dalle graduatorie ATA 24 mesi. Il personale già inserito, o che ha chiesto l'inserimento, ha tempo fino alle 23.59 del 13 luglio 2026 per compilare il modello. Si tratta dell'allegato G, da presentare online una sola volta, anche quando l'aspirante figura per più profili professionali.

Graduatorie ATA 24 mesi: chi presenta la domanda

La domanda non porta a un nuovo inserimento nelle graduatorie permanenti. Serve invece a scegliere le scuole dove comparire nella prima fascia delle graduatorie d'istituto. A compilarla è il personale ATA già presente nelle graduatorie 24 mesi. Il modello resta unico: l'aspirante lo invia una sola volta, anche quando risulta iscritto per più profili professionali. Le sedi indicate pesano poi sull'assegnazione delle supplenze, che affiancano il percorso già avviato con l'inclusione nelle graduatorie permanenti.

Il limite delle 30 scuole nella provincia

La procedura permette di indicare fino a 30 istituzioni scolastiche all'interno della provincia scelta. La selezione delle sedi ha un peso concreto: da queste preferenze dipende il conferimento delle supplenze dalle graduatorie d'istituto. Si tratta di un canale che si aggiunge a quello già attivo con l'inclusione nelle graduatorie permanenti. Conviene quindi ragionare bene sull'ordine e sulla vicinanza delle scuole, perché le chiamate seguono la posizione in graduatoria e la disponibilità dei posti nelle sedi indicate.

Come accedere e compilare l'allegato G

La domanda si presenta dall'area riservata di Istanze Online. Dopo l'accesso con le proprie credenziali, l'aspirante seleziona l'istanza dal titolo «Scelta Istituzioni scolastiche Graduatorie d'Istituto di 1° fascia Pers. A.T.A. (All. G)». Da lì si indicano le scuole desiderate e si completa il modello. Il sistema accompagna l'utente passo dopo passo, ma la compilazione diventa valida solo con la trasmissione finale. Senza l'invio, le preferenze restano salvate ma non vengono prese in carico.

Domanda inserita o inoltrata: le differenze

Lo stato della domanda cambia tutto. Quando risulta «Inserita – Non Inoltrata», l'utente può ancora aggiungere o modificare le scuole, ma la procedura non è chiusa. Per renderla effettiva serve l'inoltro. Quando invece la domanda è «Inoltrata», l'aspirante vede le sedi già comunicate. Le modifiche restano possibili, però solo dopo aver annullato l'inoltro. In quel caso bisogna correggere la domanda e trasmetterla di nuovo entro il termine fissato per la presentazione.

Le verifiche da fare dopo l'invio

Dopo la trasmissione conviene controllare che tutto sia andato a buon fine. Le istruzioni operative indicano alcuni controlli essenziali:

  • arrivo della mail di conferma con la comunicazione in formato pdf;

  • stato dell'istanza indicato come «inoltrata» nell'area di visualizzazione;

  • presenza del modulo nell'«Archivio» personale di Istanze Online, con tutti i dati inseriti.

Il pdf generato dopo l'invio vale come riferimento della domanda trasmessa. Ogni correzione richiede una nuova sequenza: annullamento dell'inoltro, modifica delle sedi e nuovo invio entro la scadenza.

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