Graduatorie interne d'istituto 2026: gestione dell'organico e dei soprannumerari
Chiusura iscrizioni al 14 febbraio: parte la definizione dei posti e l'aggiornamento delle graduatorie interne d'istituto per i docenti soprannumerari.
Con il termine delle iscrizioni fissato al 14 febbraio, le segreterie scolastiche avviano il calcolo dell'organico dell'autonomia. Un passaggio tecnico decisivo che precede la pubblicazione delle graduatorie interne d'istituto 2026, necessarie per mappare le titolarità e gestire le posizioni a rischio esubero.
Dalle iscrizioni al calcolo dell'organico dell'autonomia
La data del 14 febbraio 2026 segna uno spartiacque amministrativo fondamentale per il sistema scolastico nazionale. Una volta archiviate le domande delle famiglie sulla piattaforma ministeriale, i Dirigenti Scolastici si trovano a dover tradurre i numeri grezzi degli iscritti — incluse le conferme e i trasferimenti in entrata — in classi effettive e, di conseguenza, in cattedre. La definizione dell'organico dell'autonomia non è un semplice esercizio aritmetico, ma una proiezione che determina la stabilità lavorativa del corpo docente per l'anno scolastico successivo. Una flessione demografica o una riduzione delle iscrizioni in un determinato plesso può comportare la contrazione dell'organico di diritto, innescando la necessità di rivedere l'assetto delle titolarità. È in questa fase che le segreterie lavorano a ritmi serrati per incrociare i dati, poiché ogni variazione numerica impatta direttamente sulla disponibilità di posti comuni e di potenziamento.
Graduatorie interne d'istituto 2026: criteri di compilazione
A seguito della definizione degli organici, scatta l'obbligo contrattuale di redigere e aggiornare le graduatorie interne d'istituto 2026. Si tratta di una procedura complessa e spesso temuta, finalizzata all'individuazione di eventuali docenti soprannumerari (o perdenti posto). Ogni istituzione scolastica deve stilare elenchi distinti per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto, separando nettamente il sostegno dal posto comune. Il punteggio attribuito a ciascun insegnante di ruolo deriva dalla somma di tre macro-indicatori: anzianità di servizio, esigenze di famiglia e titoli generali. Non basta, tuttavia, il mero calcolo matematico; l'aggiornamento richiede una verifica puntuale delle certificazioni, poiché anche una frazione di punto può determinare la permanenza nella scuola o il trasferimento d'ufficio. Chi si trova in coda alla graduatoria, in caso di contrazione dell'organico, viene dichiarato soprannumerario e dovrà presentare domanda di mobilità condizionata o volontaria.
Tutele normative e complessità nella Scuola Primaria
L'individuazione dei soprannumerari, in particolare nella Scuola Primaria, richiede un'attenzione quasi chirurgica alle norme sancite dal CCNI mobilità. Oltre al punteggio tabellare, entrano in gioco i sistemi di protezione sociale: le precedenze previste dalla Legge 104/92 per assistenza a disabili o per invalidità personale garantiscono, infatti, l'esclusione dalla graduatoria interna, salvo nei casi in cui la contrazione dell'organico sia totale. La gestione di queste casistiche è delicata: un errore nell'attribuzione dei punteggi o nella valutazione delle precedenze espone l'amministrazione a ricorsi e contenziosi che possono paralizzare l'avvio dell'anno scolastico. Garantire la trasparenza degli atti e la corretta pubblicazione delle graduatorie provvisorie, concedendo i termini per i reclami, è l'unico scudo che le scuole possiedono per tutelare i diritti dei lavoratori e assicurare la continuità didattica in un contesto di risorse spesso fluttuanti.