Graduatorie posizioni economiche ATA: come funzionano le surroghe dopo la fine del triennio
Le graduatorie per le posizioni economiche ATA restano valide per il triennio e serviranno anche per le surroghe fino al 2026/27.
Gli Uffici scolastici stanno pubblicando le graduatorie definitive per l'attribuzione delle nuove 46mila posizioni economiche ATA. Si tratta di una procedura molto attesa dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario, avviata per il triennio 2024/25, 2025/26 e 2026/27. Il dubbio più diffuso riguarda la durata effettiva di queste graduatorie.
Cosa prevede il DM 140
Il DM 140 stabilisce una validità triennale delle graduatorie. Con l'anno scolastico 2025/26 ormai in chiusura, però, il periodo di utilizzo ordinario sembra ridursi al solo 2026/27. Questo non cancella la regola di fondo: una volta pubblicate, le graduatorie definitive restano valide per tutto il triennio previsto e servono ad assegnare le posizioni economiche che si rendono disponibili. Chi rientra nel contingente ottiene subito il beneficio, mentre gli altri candidati restano in lista in attesa di eventuali scorrimenti.
Posizioni economiche ATA e possibili surroghe
Su questo punto è utile ricordare quanto spiegato da Pasquale Raimondo della UIL Scuola in un Question Time di Orizzonte Scuola. Il DM 140 fissa una durata triennale, ma tale durata è legata anche all'eventuale nuovo bando allo scadere del periodo. Se al termine della validità non viene indetta una nuova procedura, si può procedere con le surroghe usando la stessa graduatoria. In pratica, le posizioni economiche ATA disponibili verrebbero assegnate attingendo ai candidati utilmente collocati, senza ripartire da zero.
Quanto durano davvero le graduatorie
La durata reale potrebbe quindi superare il triennio, se il Ministero non avvia una nuova selezione. Il fatto che il periodo sia vicino alla conclusione non significa che le liste perdano efficacia subito dopo il 2026/27. La loro funzione resta doppia:
attribuzione delle posizioni durante il periodo di validità;
surroghe successive, quando non viene bandita una nuova procedura.
In questo scenario gli eventuali posti liberi verrebbero coperti tramite scorrimento, mantenendo intatto l'ordine dei candidati già selezionati.