Guida al modello RED 2026: scadenze e requisiti INPS
Tutto quello che devi sapere sulla comunicazione dei redditi all'INPS per non perdere i bonus sulla pensione e le maggiorazioni sociali.
Presentare correttamente il modello RED 2026 è un passaggio obbligatorio per garantire la continuità delle proprie prestazioni previdenziali. Entro la scadenza INPS stabilita, i pensionati devono trasmettere i dati reddituali necessari per evitare sospensioni o recuperi di somme già erogate dall'ente.
Cos'è il modello RED e perché è fondamentale
Il modello RED è una dichiarazione reddituale che permette all'INPS di verificare il diritto dei pensionati a percepire determinate prestazioni legate al reddito. Poiché i database dell'Agenzia delle Entrate non sempre contengono informazioni complete su tutti i redditi (come quelli esteri o gli interessi bancari), questa comunicazione è indispensabile per aggiornare le posizioni previdenziali ed evitare prestazioni indebite.
Chi deve inviare la comunicazione
L'obbligo riguarda principalmente i soggetti che percepiscono integrazioni al minimo, pensioni di invalidità, assegni di reversibilità o altre maggiorazioni sociali. Nello specifico, devono presentare il documento:
Coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).
Pensionati con redditi che non transitano dal fisco (es. rendite estere o interessi bancari).
Soggetti che hanno ricevuto una specifica richiesta di sollecito dall'INPS.
La scadenza del 28 febbraio 2026
Per l'anno 2026, il termine ultimo per l'invio della documentazione è fissato al 28 febbraio. Il mancato rispetto di questa data comporta una sospensione cautelativa dell'erogazione per 60 giorni. Se la posizione non viene regolarizzata entro tale finestra, l'INPS procede alla revoca definitiva della prestazione e al recupero delle somme percepite senza diritto.
Documenti necessari per la compilazione
Per procedere alla trasmissione del modello RED 2026 in modo accurato, è necessario disporre della seguente documentazione:
Documento d'identità e Codice Fiscale in corso di validità.
Certificazione Unica (CU) relativa ai redditi dell'anno precedente.
Documentazione bancaria o postale su interessi e rendite finanziarie.
Visure catastali aggiornate per il patrimonio immobiliare.
Eventuali attestazioni per redditi da lavoro autonomo o prestazioni occasionali.
Cosa succede se non si rispetta la data limite
L'omissione della comunicazione espone il pensionato a rischi concreti. Oltre alla sospensione della prestazione, l'ente previdenziale può richiedere la restituzione integrale di quanto pagato negli anni precedenti se ritiene che i limiti di reddito siano stati superati. Per minimizzare gli errori, è consigliabile affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o utilizzare i servizi telematici dell'ente.