Il nuovo Decreto Bollette è legge: approvato il bonus da 115 euro per le famiglie, le novità
L'approvato Decreto Bollette introduce il bonus energia per le famiglie e blocca definitivamente il telemarketing selvaggio in Italia.
L'approvazione definitiva del Decreto Bollette segna un punto di svolta per la gestione delle tariffe energetiche nazionali. Il provvedimento introduce un bonus energia straordinario per sostenere i nuclei familiari più vulnerabili contro il costante rincaro dei prezzi, intervenendo anche sulla regolamentazione dei mercati.
Bonus energia e stop alle chiamate commerciali
Il pilastro sociale della normativa è rappresentato dal contributo straordinario destinato alle utenze elettriche per il 2026. Il testo stabilisce l'erogazione di 115 euro una tantum per le famiglie con un indicatore ISEE che non superi la soglia di 25.000 euro. Questa misura intende offrire una protezione finanziaria ai ceti medi e bassi nel medio periodo.
Parallelamente, il testo affronta il problema del telemarketing selvaggio. La nuova legge impone il divieto assoluto di effettuare chiamate promozionali per la stipula di contratti di fornitura energetica. Questa restrizione mira a tutelare i cittadini dalle pratiche commerciali aggressive che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi anni.
Agevolazioni per le imprese e fotovoltaico
Il provvedimento interviene anche sul settore produttivo, proponendo una ristrutturazione degli incentivi per gli impianti fotovoltaici superiori ai 20 kW. I beneficiari del Conto Energia possono scegliere di ridurre i premi tariffari correnti in cambio di un'estensione della durata della convenzione. L'iniziativa serve a:
Garantire liquidità immediata per ridurre i costi in fattura.
Supportare le PMI energivore attraverso contratti di approvvigionamento a lungo termine (PPA).
Stabilizzare il mercato delle fonti rinnovabili.
Proroga delle centrali a carbone al 2038
Una delle disposizioni più discusse riguarda il rinvio della chiusura delle centrali a carbone, ora fissata al 31 dicembre 2038. Questo slittamento di tredici anni rispetto ai piani originari del PNIEC è giustificato dalla necessità di garantire la sicurezza energetica nazionale in un contesto geopolitico instabile. Sebbene la decisione assicuri la continuità delle forniture, solleva preoccupazioni in merito agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese.
Critiche delle associazioni e analisi dei prezzi
Nonostante l'iter legislativo si sia concluso, le associazioni dei consumatori esprimono perplessità. Enti come il Codacons considerano le misure del Decreto Bollette inadeguate rispetto ai recenti picchi dei costi del gas e della luce. Sebbene lo stop al telemarketing sia accolto positivamente, l'entità dei sostegni economici è ritenuta insufficiente per compensare l'impatto dei rincari sui bilanci domestici.