Indicazioni nazionali per i Licei: la FLC CGIL lancia un sondaggio per i docenti

Il sindacato propone un questionario telematico rivolto ai docenti per raccogliere pareri sulle nuove Indicazioni nazionali per i Licei elaborate dalla Commissione Perla.

19 maggio 2026 13:00
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Il panorama della scuola secondaria affronta oggi un cambio importante. Il Ministero ha diffuso il testo sulle nuove Indicazioni nazionali per i Licei, atto redatto dalla Commissione Perla per gli obiettivi di studio. Per fare in modo che il parere dei docenti sia espresso in modo libero, la sigla dei lavoratori ha scelto di agire con un modulo autonomo aperto a tutto il personale docente della scuola. L'atto nasce per dare voce a chi lavora in classe ogni giorno, superando i blocchi di un sistema rigido e privo di veri spazi di ascolto e di confronto comune. Ogni insegnante potrà dire la sua via web, dando un aiuto concreto con note utili sul cammino didattico futuro della scuola superiore del paese e sui vari programmi ordinari d'istituto per la crescita dei giovani.

Il sondaggio della federazione per un ascolto paritetico

La diffusione della nota ha mosso reazioni nel mondo della scuola. Per il sindacato, i modi del piano di Stato non lasciano spazio a un esame critico sui temi. Per superare questo limite, l'unione ha creato un test online per avere i voti del personale sulle idee della Commissione Perla. L'intento è avere i dati dei docenti entro il 30 maggio 2026. I punti cardine toccano questi temi:

  • Il legame dei nuovi piani con la didattica quotidiana e le ore di lezione.

  • Il peso di tali scelte sulla preparazione degli studenti medi.

Questo modo di agire vuole dare forza ai lavoratori, ricevendo accenni positivi o critiche da chi fa scuola ogni giorno sul campo. I dati raccolti saranno usati per fare nuovi piani e avviare un confronto con gli enti. Ogni riga scritta aiuterà a mostrare le tutele che i docenti chiedono per il proprio lavoro e per i ragazzi nel corso dell'anno. Si vuole creare una rete forte per rispondere al testo del ministero con proposte chiare.

Come cambiano le indicazioni nazionali per i Licei con il contributo dei docenti

L'azione vuole riempire un vuoto nei modi di consultazione del Ministero, visti come poco aperti ad altre voci. L'esame dei testi richiede doti che solo chi lavora in aula possiede. Con il modulo, ogni docente dice la sua sulla riforma scolastica, mostrando le attese dei docenti. I dati raccolti aiuteranno a chiedere tutele e a fare un vero dialogo istituzionale. Farlo è un modo per difendere la libertà d'insegnamento e contare sulle vie che cambieranno la scuola superiore. Muoversi insieme permette di fare un fronte comune per cambiare i punti difficili del testo del ministero, per una scuola più equa e vicina ai bisogni dei giovani. Scambiare idee diventa una via di democrazia, utile per virare le scelte politiche prese dall'alto senza sentire la base dei lavoratori della scuola in Italia. Questo cammino unito darà valore e forza alle voci di chi insegna ogni giorno con tanta vera cura professionale. Questo piano intende unire i docenti italiani per mostrare il valore reale dello studio quotidiano svolto sempre con passione.

Il sondaggio FLC CGIL

Il modulo è disponibile a questo link.

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