Infortunio in smart working: Tribunale di Padova conferma il diritto al risarcimento

Una sentenza del Tribunale di Padova riconosce l'incidente domestico come infortunio sul lavoro, ribaltando la decisione negativa dell'Inail.

26 febbraio 2026 10:00
Infortunio in smart working: Tribunale di Padova conferma il diritto al risarcimento -
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L'evoluzione delle modalità lavorative ha sollevato nuovi interrogativi legali sul concetto di infortunio in smart working. Recentemente, una decisione giudiziaria ha stabilito che anche le cadute avvenute tra le mura domestiche durante l'attività professionale possono dar luogo a un risarcimento danni completo, garantendo tutele analoghe a quelle dell'ufficio.

Il caso della dipendente e il diniego dell'inail

Il contenzioso nasce da un incidente occorso nell'aprile 2022 a una dipendente dell'Università di Padova. Durante una riunione telematica, la lavoratrice è inciampata nel tentativo di recuperare dei documenti caduti, riportando una doppia frattura alla caviglia. L'evento ha comportato un intervento chirurgico e un'inabilità certificata di 137 giorni.

Nonostante un'iniziale apertura, l'Inail ha successivamente negato la copertura, classificando l'evento come un semplice "infortunio domestico". Questa decisione ha costretto la dipendente a farsi carico delle spese mediche e a rinunciare agli indennizzi per il danno postumo, rendendo necessario l'intervento delle autorità legali.

La decisione del tribunale e il riconoscimento dell'infortunio in smart working

L'8 maggio 2025, il Tribunale di Padova ha emesso una sentenza significativa che ribalta la posizione dell'istituto assicuratore. Il giudice ha sancito che l'incidente, avvenuto durante l'espletamento delle mansioni lavorative, deve essere considerato a tutti gli effetti un infortunio sul lavoro.

I punti chiave della sentenza includono:

  • Il rimborso integrale delle spese mediche sostenute dalla lavoratrice (circa 1.300 euro).

  • L'erogazione di un indennizzo mensile per l'inagibilità temporanea causata dal trauma.

  • L'affermazione del principio per cui la tutela della salute del dipendente non diminuisce in base al luogo della prestazione.

Implicazioni per la sicurezza sul lavoro e la tutela dei dipendenti

Questa pronuncia giurisprudenziale colma un vuoto normativo spesso interpretato in modo restrittivo. Sebbene l'attività si svolga in un ambiente privato, le norme sulla sicurezza sul lavoro rimangono valide e vincolanti. La sentenza sottolinea l'importanza di equiparare le tutele del lavoro agile a quelle del lavoro in presenza, evitando discriminazioni basate sulla sede fisica della prestazione.

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