Insegnare è carità: il messaggio di Papa Leone XIV ai docenti e la riflessione dell'ex ministro Patrizio Bianchi

Insegnare è carità, afferma il Pontefice: per l'ex ministro Bianchi la scuola deve restare aperta, inclusiva e affettuosa verso tutti.

29 maggio 2026 17:00
Insegnare è carità: il messaggio di Papa Leone XIV ai docenti e la riflessione dell'ex ministro Patrizio Bianchi - Edgar Beltrán, The Pillar 
Edgar Beltrán, The Pillar 
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Insegnare è carità non è uno slogan, ma una vera visione dell'educazione. Lo ha ricordato Papa Leone XIV durante il suo intervento all'Università La Sapienza il 14 maggio. Le sue parole hanno parlato ai docenti e a chiunque viva la scuola come una vocazione. Oggi quel messaggio alimenta la riflessione dell'ex ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi sull'Osservatore Romano.

Le parole del pontefice ai docenti

Rivolgendosi a chi ha scelto l'educazione come missione, il Papa è stato diretto. Ecco la frase pronunciata davanti agli studenti: "Insegnare è una forma di carità, quanto deve esserlo soccorrere un migrante in mare, un povero per strada, una coscienza disperata". Con queste parole il Pontefice mette l'atto di insegnare sullo stesso piano del soccorso verso chi è in difficoltà. Per Bianchi è un richiamo forte. Chi sta in cattedra non trasmette solo nozioni: compie ogni giorno un gesto di cura verso gli altri.

Educare significa discernere chi si è

Bianchi parte dal significato originario della parola educazione. Per lui non è un semplice passaggio di nozioni, ma un impegno civile e morale. Serve a dare a tutti gli strumenti per orientarsi in un mondo che ci sommerge di informazioni e stimoli. In questa cornice il sapere non vale solo in funzione del lavoro. Come spiega il Papa, serve anche a "discernere chi si è". La scuola, quindi, forma prima di tutto delle persone e solo dopo dei futuri lavoratori. Aiuta ciascuno a capire la propria strada e il proprio valore reale.

Perché insegnare è carità per la scuola di oggi

Per Bianchi la scuola deve essere oggi più che mai aperta, inclusiva e affettuosa. Non solo maestra di competenze, ma luogo dove si impara ad amare. Ecco i punti chiave della sua riflessione:

  • la scuola costruisce rapporti di umanità e fratellanza tra studenti e docenti;

  • l'organizzazione scolastica deve dare corpo a questa visione ogni giorno;

  • educare vuol dire andare oltre la competizione permanente;

  • dai nidi all'università, il compito è preparare al futuro comune.

Questo principio si lega ai doveri di solidarietà fissati dall'articolo 2 della Costituzione italiana.

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