IT-Wallet: in arrivo titoli di studio e badge su app IO

Il portafoglio digitale IT-Wallet si espande includendo titoli di studio, certificazioni e badge per i dipendenti pubblici.

08 aprile 2026 16:00
IT-Wallet: in arrivo titoli di studio e badge su app IO - IT Wallet
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L'evoluzione della identità digitale in Italia prosegue con il potenziamento di IT-Wallet, la funzione integrata nell'app IO che permette di gestire i propri documenti digitali con valore legale. Dopo il successo iniziale della fase di test, il sistema si appresta ora a ospitare oltre 200 nuove tipologie di certificazioni e attestati.

Espansione dei servizi e nuovi documenti

Il portafoglio virtuale, lanciato ufficialmente a fine 2024, ha registrato una crescita costante superando i 10 milioni di utenti attivi. Secondo i dati rilevati nel febbraio 2026, la piattaforma gestisce oltre 17 milioni di file digitalizzati. Fino a oggi, l'utilizzo principale ha riguardato la patente di guida e la tessera sanitaria, ma la strategia governativa punta a una digitalizzazione totale dei documenti cartacei più comuni.

Quali certificati saranno disponibili su IT-Wallet

Grazie alla sinergia tra l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e i vari enti detentori dei dati (come INPS e Motorizzazione), il catalogo si arricchirà sensibilmente. I cittadini maggiorenni, autenticandosi tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), avranno accesso a:

  • Titoli di studio accademici e scolastici.

  • Certificazioni Isee aggiornate.

  • Tessere elettorali in formato digitale.

  • Badge lavorativi per il personale della Pubblica Amministrazione.

  • Patenti speciali e certificati di residenza.

Validità legale e integrazione fisica

La caratteristica distintiva di IT-Wallet risiede nel suo valore legale: i documenti presenti nell'applicazione sono equivalenti alle versioni fisiche plastificate. In caso di controlli stradali o necessità di identificazione presso uffici pubblici, l'esibizione dello smartphone garantisce la piena conformità alle norme vigenti. Questo approccio ibrido facilita la transizione verso una burocrazia senza carta, mantenendo la sicurezza garantita dai sistemi di crittografia statale.

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