Le Parole, le Donne, la Guerra: evento alla Statale di Milano

Un incontro speciale su Le Parole, le Donne, la Guerra il 9 marzo presso la Statale di Milano con Pegah Moshir Puhur e Widad Tamimi.

A cura di Redazione Redazione
04 marzo 2026 18:00
Le Parole, le Donne, la Guerra: evento alla Statale di Milano - Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano
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L'Università Statale di Milano celebra l'8 marzo con l'evento Le Parole, le Donne, la Guerra. Un'occasione per ascoltare voci femminili coraggiose e riflettere sulle dinamiche geopolitiche attuali attraverso storie di resistenza e identità necessarie oggi.

Le Parole, le Donne, la Guerra - 9 marzo ore 18:30 - un appuntamento all'Università Statale di Milano in occasione della Giornata Internazionale della Donna

Una conversazione necessaria con Pegah Moshir Puhur e Widad Tamimi per riflettere sul ruolo e sulla forza delle donne nei luoghi di guerra e su quanto le loro parole ci riguardino da vicino.

Parole Donne Guerra-locandina-9 marzo

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Statale di Milano ospita un incontro speciale dedicato alle voci femminili nei luoghi di conflitto: una conversazione che mette al centro le parole di due autrici che portano con sé storie, memorie e ferite di territori dove la guerra non è un concetto astratto ma una presenza quotidiana, vicina, concreta. Parlare oggi di donne in guerra significa parlare anche di noi: del nostro tempo, delle nostre responsabilità, dei confini – geografici e simbolici – che si stanno facendo sempre più prossimi.

Aprirà la serata la Magnifica Rettrice Marina Brambilla, a seguire l’attivista e autrice Pegah Moshir Puhur e la scrittrice Widad Tamimi saranno protagoniste di un dialogo moderato da Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale, La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, prima donna a guidare La Nazione nei suoi 160 anni di storia.

Pegah Moshir Puhur (Iran, 1990), arrivata in Italia a nove anni, è consulente e attivista per i diritti umani e digitali, nonché una delle voci più rilevanti nel dibattito sull’emancipazione delle donne iraniane. Racconta l’Iran sulle pagine di la Repubblica e ha esordito nel 2024 con il romanzo La notte sopra Teheran (Garzanti), portando nel dibattito pubblico uno sguardo lucido sulle contraddizioni e sulle lotte civili del suo Paese.

Widad Tamimi (Milano, 1981), figlia di un profugo palestinese e di una donna di origini ebree, ha costruito una scrittura che nasce dall’intreccio di migrazioni, identità e memorie familiari. Vive a Lubiana, dove presta servizio nei campi profughi nell’ambito del programma “Restoring Family Link” della Croce Rossa Slovena. È autrice dei romanzi Il caffè delle donne (2012) e Le rose del vento (2016), pubblicati da Mondadori, e collabora con testate italiane e internazionali, tra cui Delo e Repubblica.

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