Libriamoci 2026: giornate di lettura a scuola estese fino al 28 febbraio

L'iniziativa promuove la lettura ad alta voce negli istituti di ogni ordine e grado con un calendario ampliato per le festività di Carnevale.

15 febbraio 2026 10:00
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Libriamoci 2026
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Dal 16 febbraio torna Libriamoci 2026, l’appuntamento dedicato alla lettura ad alta voce nelle aule. Per favorire la più ampia partecipazione nonostante il Carnevale, le attività didattiche e i laboratori proseguiranno eccezionalmente fino alla fine del mese.

Libriamoci 2026: il calendario esteso e le novità per gli istituti

Il ritorno tra i banchi di scuola della grande festa diffusa dedicata ai libri segna, per quest'anno scolastico, un cambiamento logistico significativo. Tradizionalmente concentrata in una settimana, l'edizione di Libriamoci 2026 dilaterà i propri tempi, coprendo l'arco temporale che va dal 16 al 28 febbraio. Una decisione strategica, questa, presa per garantire che la sovrapposizione con le vacanze di Carnevale non limiti l'adesione degli istituti. La manifestazione si rivolge a una platea vastissima: dai nidi d'infanzia alle scuole secondarie di secondo grado, coinvolgendo sia le realtà italiane che quelle all'estero.

Il progetto vede la sinergia istituzionale del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L'intento pedagogico rimane invariato ma acquista nuova urgenza: contrastare il calo dell'attenzione e stimolare, attraverso la voce e l'ascolto condiviso, un rapporto affettivo e duraturo con la pagina scritta. Non si tratta solo di leggere, ma di creare comunità attraverso le storie.

I filoni tematici e la filosofia del "Libro Vivente"

Il cuore pulsante dell'edizione corrente risiede nel tema istituzionale: "Ogni libro è una creatura viva". Questa scelta concettuale mira a trasformare la percezione del volume cartaceo o digitale da mero oggetto a soggetto attivo di relazione. La lettura diventa così uno strumento di ecologia umana, capace di insegnare la convivenza civile, la comprensione dell'altro e il rispetto per l'ambiente. Per orientare le attività didattiche, sono stati individuati tre specifici percorsi o filoni tematici che i docenti possono esplorare:

  • Cantare la bellezza: un inno all'estetica del creato e all'interiorità, dove si esplorano i mondi immaginari e la potenza linguistica che li edifica.

  • Creature in cammino: un focus narrativo su romanzi di formazione, viaggi interiori ed esplorazione delle emozioni e delle relazioni umane.

  • Creature nel nostro tempo: una sezione dedicata all'attualità, che pone l'accento sulle sfide contemporanee, richiedendo uno sguardo responsabile verso la società e l'ecosistema.

Questa struttura tematica non si esaurisce a febbraio. Per garantire una continuità progettuale, Libriamoci 2026 condividerà questi stessi argomenti con Il Maggio dei Libri, la campagna primaverile prevista dal 23 aprile al 31 maggio. Ciò permette alle classi di avviare un percorso in inverno e portarlo a maturazione in primavera, consolidando le abitudini di lettura.

Dalle gare di lettura agli audiolibri: come partecipare

Le modalità di adesione lasciano ampio spazio alla creatività dei docenti e all'iniziativa degli studenti. Durante le giornate dedicate, le aule si trasformeranno in laboratori di lettura espressiva. Le scuole sono invitate a organizzare eventi sia in presenza che in modalità digitale. Tra le attività suggerite figurano le classiche maratone letterarie e le sfide tra classi, ma anche format più innovativi come la produzione di audiolibri amatoriali o le performance dei "libri viventi", dove gli studenti incarnano le storie che raccontano.

Fondamentale è anche l'apertura verso l'esterno: il format incoraggia incontri con lettori volontari e dibattiti critici a partire da un romanzo comune. Per le questioni organizzative e per reperire i materiali ufficiali, i canali di riferimento restano i portali cepell.it e il sito dedicato all'iniziativa, oltre al supporto diretto via email fornito dal Ministero. L'obiettivo ultimo è dimostrare che la lettura non è un atto solitario, ma una pratica sociale capace di costruire ponti tra generazioni e culture diverse.

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