Liceo Matematico: ecco le 14 scuole di Roma e provincia pronte da settembre 2026

Il Liceo Matematico parte da settembre 2026 in 14 istituti tra Roma e provincia, tra entusiasmo e critiche.

05 luglio 2026 12:00
Liceo Matematico: ecco le 14 scuole di Roma e provincia pronte da settembre 2026 -
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Il Liceo Matematico diventa realtà a partire dall'anno scolastico 2026/2027. Con il Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno, il Ministero dell'Istruzione ha dato il via libera alla sperimentazione in 100 istituzioni scolastiche italiane, coinvolgendo anche numerose scuole della Capitale. L'obiettivo dichiarato è dare nuovo peso alla matematica, non solo come materia tecnica ma come strumento di pensiero critico e di dialogo con le altre discipline. La misura arriva dopo anni di sperimentazioni locali nate da un progetto dell'Università di Salerno, ora estese su scala nazionale.

Cos'è il nuovo Liceo Matematico

Il Liceo Matematico non nasce come un semplice aumento delle ore di lezione. Il Ministero lo definisce una proposta culturale e didattica che mette la matematica al centro della formazione degli studenti. Secondo il ministro Giuseppe Valditara, investire in questa materia significa puntare sulla qualità della scuola e sulla capacità del Paese di affrontare le sfide future. Il percorso prevede due ore aggiuntive nel biennio e un'ora in più nel triennio, per approfondire temi come argomentazione, interpretazione dei dati e connessione tra i saperi. Il progetto si collega al lavoro più ampio sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, e nasce da un'esperienza pilota avviata anni fa dall'Università di Salerno, cresciuta grazie all'impegno di docenti e scuole. Ora questa esperienza riceve una cornice nazionale, con un monitoraggio strutturato pensato per valutarne i risultati nel tempo.

Quali scuole di Roma partono con la sperimentazione

Sono 14 gli istituti tra Roma e provincia che attiveranno il Liceo Matematico da settembre. L'elenco comprende scuole molto conosciute nella zona, segno di una scelta diffusa sul territorio della Capitale. Tra gli istituti di istruzione superiore coinvolti ci sono il Salvini, il Pascal, l'Hack e la scuola di Via Roma 298. Si aggiungono poi diversi licei storici della città: il Russell, l'Avogadro, il Cannizzaro, il Newton, il Plinio Seniore, il Majorana, il Nomentano, il Levi-Civita, il Talete e il Peano. Questa distribuzione ampia mostra la volontà del Ministero di testare il modello su realtà scolastiche diverse tra loro, sia per dimensione che per tradizione didattica; sia per composizione dell'utenza. Le famiglie e gli studenti interessati potranno chiedere informazioni direttamente alle segreterie di questi istituti nei prossimi mesi.

Le critiche dell'Unione degli studenti

Non tutti accolgono la novità con favore. L'Unione degli studenti contesta la scelta del Governo, definendola poco utile rispetto ai problemi reali della scuola italiana. Secondo l'organizzazione, mentre gli edifici scolastici soffrono di manutenzioni carenti e casi di inagibilità, il Ministero preferisce concentrarsi su un nuovo indirizzo che si distingue poco da quelli già esistenti. La critica principale riguarda la proliferazione di indirizzi diversi nei licei italiani, descritta come un mercato dei saperi sempre più frammentato. Gli studenti sostengono che sarebbe stato più efficace potenziare direttamente il liceo scientifico, l'indirizzo che già per definizione ha una forte impronta matematica, invece di introdurre una nuova sfumatura che rischia di generare confusione tra le famiglie in fase di scelta della scuola superiore.

Decreto e allegati

Decreto Liceo Matematico

Istituti autorizzati

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