Machado dona il Nobel a Trump: patto per la libertà

La leader dell'opposizione cede la prestigiosa medaglia al presidente USA come riconoscimento per la difesa della libertà e della democrazia.

16 gennaio 2026 13:00
Machado dona il Nobel a Trump: patto per la libertà - María Corina Machado
María Corina Machado
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Un incontro storico alla Casa Bianca ha visto Maria Corina Machado consegnare fisicamente il suo Premio Nobel per la Pace a Donald Trump. La dissidente ha definito il gesto un tributo all'impegno del tycoon per la libertà del Venezuela, evocando suggestivi parallelismi storici tra i padri fondatori delle due nazioni.

Il simbolico passaggio del Nobel a Donald Trump

Nel corso del faccia a faccia nello Studio Ovale, la narrazione politica si è intrecciata con la rievocazione storica. Maria Corina Machado ha giustificato la cessione della medaglia citando un episodio risalente a due secoli fa: il dono del generale Lafayette a Simon Bolívar, consistente in un monile con l'effigie di George Washington. La leader di Vente Venezuela ha sottolineato come Bolívar custodì quel regalo per tutta la vita. Oggi, chiudendo idealmente il cerchio, il "popolo di Bolívar" restituisce il favore all'erede politico di Washington. Secondo la dissidente, il trasferimento del Premio Nobel rappresenta il massimo riconoscimento per lo «straordinario impegno» dimostrato dal presidente americano nella tutela dei valori democratici e della libertà della nazione sudamericana.

La strategia USA tra Machado e Delcy Rodriguez

Mentre accoglieva la vincitrice del prestigioso riconoscimento, che lo stesso Donald Trump non ha mai nascosto di ambire, la diplomazia di Washington tesseva trame complesse su più fronti. Poche ore prima del vertice con l'oppositrice, il tycoon aveva intrattenuto una lunga conversazione telefonica con Delcy Rodriguez, figura chiave che governa attualmente il Paese dopo l'estromissione di Nicolas Maduro. Sebbene Machado sia stata definita «simpatica», l'inquilino della Casa Bianca ha riservato l'aggettivo «fantastica» alla Rodriguez. Questa dualità evidenzia la complessità della transizione: da un lato l'opposizione che spinge per la presidenza di Edmundo González Urrutia, dall'altro il pragmatismo americano che dialoga con chi detiene il potere effettivo a Caracas.

Le ambizioni dell'opposizione e il pragmatismo USA

La stima del Commander in Chief verso la nuova leadership venezuelana sembra crescere in modo direttamente proporzionale ai risultati ottenuti sul campo, mettendo talvolta in ombra le aspirazioni storiche dell'opposizione. Solo dieci giorni fa, Trump aveva espresso scetticismo sulla capacità di Maria Corina Machado di catalizzare il «rispetto» necessario, suggerendo un passo indietro. Al contrario, l'ex numero due del regime chavista, Delcy Rodriguez, sta consolidando la sua posizione agli occhi di Washington grazie a mosse strategiche concrete:

  • La finalizzazione di accordi cruciali sul petrolio.

  • La liberazione di centinaia di prigionieri politici.

  • Il soddisfacimento puntuale delle richieste avanzate dall'amministrazione americana.

La portavoce Karoline Leavitt ha confermato l'ottimo stato delle relazioni, annunciando l'intenzione di Trump di recarsi presto in visita ufficiale in Venezuela.

Dal 2005 a oggi: il percorso della dissidente

Per Maria Corina Machado, varcare la soglia dello Studio Ovale non è un'esperienza inedita, ma segna il ritorno sulla scena principale dopo un ventennio di lotte. Già nel 2005, l'allora presidente George W. Bush la ricevette in qualità di fondatrice della Ong Súmate, un incontro che scatenò l'ira del governo di Hugo Chávez, il quale la bollò come «spia della Cia» e complice dell'imperialismo. Da quella foto storica, passando per l'elezione all'Assemblea Nazionale con un numero record di voti e la fondazione del suo partito, Machado è rimasta una spina nel fianco del chavismo. L'incontro odierno si chiude con una nota di colore: Trump, nonostante l'irritazione del comitato di Oslo, ha ribadito che non gli dispiacerebbe affatto condividere la titolarità del Nobel per la Pace con la leader venezuelana.

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