Maturità 2026, gli autori favoriti: D'Annunzio, Pirandello e Grazia Deledda
Maturità 2026, il sondaggio Skuola.net: D'Annunzio in pole per l'analisi del testo, AI e 80 anni della Repubblica tra i favoriti.
Manca poco alla prima prova e cresce la febbre del pronostico. Per la Maturità 2026 gli studenti hanno già le idee chiare su autori e ricorrenze. Secondo il sondaggio di Skuola.net condotto su mille maturandi, in pole position ci sono Gabriele D'Annunzio, l'Intelligenza artificiale e gli 80 anni della Repubblica italiana.
Gabriele D'Annunzio guida le preferenze per l'analisi del testo
Per l'analisi del testo Gabriele D'Annunzio scavalca tutti e raccoglie il 38% delle indicazioni, con un balzo di tredici punti rispetto a un mese fa. Subito dietro c'è Luigi Pirandello, sempre più gettonato tra gli autori del Novecento: arriva al 26% grazie al novantesimo anniversario dalla morte e al centenario di «Uno, nessuno e centomila». Sale a sorpresa Grazia Deledda, che passa dal 6% di aprile al 13% di giugno e raddoppia il pronostico, spinta anche dai cento anni dal Nobel. Perdono quota invece Giacomo Leopardi e Ugo Foscolo.
La nascita della Repubblica domina il testo argomentativo
Percentuali altissime per il testo argomentativo. L'80° anniversario del referendum del 2 giugno, con la nascita della Repubblica italiana e il voto esteso alle donne, tocca il 50% delle indicazioni. Uno studente su due lo considera lo spunto ministeriale più probabile. Tra le altre ricorrenze in lizza per la tipologia B troviamo:
referendum del 2 giugno e nascita della Repubblica al 50%;
quarantennale del maxiprocesso alla mafia al 9%;
disastro di Chernobyl al 9%;
venticinque anni dagli attentati dell'11 settembre al 7%.
Intelligenza artificiale in pole per il tema di attualità della Maturità 2026
Sul tema di attualità della Maturità 2026 gli studenti puntano tutto sull'Intelligenza artificiale. Il filone più votato è il rapporto tra giovani, social network e IA, con il 26%, mentre un altro 18% sceglie più in generale le nuove frontiere della tecnologia. Cresce molto il peso del disagio giovanile, che sale al 15% dal 9% di maggio e diventa il terzo tema più citato. Restano indietro le guerre e le crisi internazionali al 12%, mentre la pace resta l'argomento più gettonato ma scende al 17%, contro il 20% precedente.