Messaggi di Valditara sul Registro elettronico senza il consenso delle scuole: le richieste dei sindacati al MiM

L'impiego del registro elettronico per inviare messaggi dal Ministero alle famiglie ha generato forti tensioni con i principali sindacati del settore.

29 aprile 2026 17:00
Messaggi di Valditara sul Registro elettronico senza il consenso delle scuole: le richieste dei sindacati al MiM -
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Il Ministero dell'Istruzione ha ripreso a inviare comunicazioni dirette alle famiglie attraverso il registro elettronico, sollevando forti perplessità tra gli addetti ai lavori. Questa modalità operativa, utilizzata di recente per diffondere informazioni su percorsi formativi dedicati all'empatia e al rispetto gestiti da Indire, viene criticata per la mancanza di un coordinamento preventivo con i dirigenti scolastici. Non si tratta di un episodio isolato, poiché canali simili erano già stati impiegati per la promozione del "Piano estate".

Le contestazioni sulla gestione dei canali digitali

La Flc Cgil ha espresso una ferma opposizione verso quello che definisce un uso improprio degli strumenti digitali scolastici. Secondo il sindacato, l'invio massivo di messaggi avviene senza il necessario consenso delle singole istituzioni, configurando una potenziale interferenza nelle dinamiche interne.

Monica Fontana, portavoce per i dirigenti della Federazione, ha sottolineato come esistano piattaforme istituzionali dedicate, come il portale Unica, che dovrebbero essere privilegiate per tali scopi. La preoccupazione principale riguarda l'accesso alle bacheche digitali da parte dei gestori delle piattaforme su input ministeriale, una pratica che potrebbe non rispettare pienamente le normative contrattuali vigenti.

La richiesta di preavviso per i dirigenti scolastici

Su una posizione più collaborativa, ma ugualmente ferma sulla necessità di ordine gestionale, si trovano ANP e CISL Scuola. Le organizzazioni hanno inviato una nota formale al ministro Valditara per richiedere un protocollo di comunicazione più strutturato.

Il problema riscontrato è di natura operativa: spesso i genitori contattano le segreterie per chiedere delucidazioni su messaggi ricevuti dal Ministero di cui il personale della scuola non ha ancora conoscenza. Per ovviare a questo corto circuito informativo, i sindacati propongono due soluzioni:

  • Garantire un preavviso di almeno 48 ore ai dirigenti prima di ogni invio alle famiglie.

  • Pianificare le attività in tempi che permettano l'integrazione nel Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof).

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