Mobilità 2026: ecco come avviene l'assegnazione ai plessi
Le regole della mobilità 2026 per i docenti assegnati a istituti con codice meccanografico unico e plessi situati in comuni differenti.
La gestione della mobilità 2026 richiede una comprensione chiara del concetto di codice meccanografico unico. I docenti trasferiti devono conoscere i criteri di assegnazione plessi per le sedi distaccate in comuni diversi, al fine di pianificare correttamente il proprio servizio.
Il codice meccanografico unico nelle istituzioni scolastiche
Dall'anno scolastico 2017/2018, ogni Istituto di Istruzione Superiore (IIS) o Istituto Comprensivo (IC) è identificato da un codice meccanografico univoco. Questa configurazione amministrativa sussiste indipendentemente dal numero di plessi che compongono l'istituto o dalla loro collocazione geografica.
Spesso, a seguito del dimensionamento scolastico, un singolo istituto può raggruppare sedi distanti molti chilometri o situate in comuni differenti. È fondamentale precisare che la titolarità dei docenti non è legata al singolo plesso, ma all'intera istituzione scolastica nel suo complesso.
Criteri normativi per l'assegnazione plessi nella mobilità 2026
L'art. 3, comma 5 del CCNI mobilità 2025-2028 definisce le modalità di distribuzione del personale tra le varie sedi. La normativa stabilisce che, pur restando salve le prerogative dei Dirigenti Scolastici e degli organi collegiali, l'assegnazione dei docenti ai posti situati in comuni diversi dalla sede di organico deve seguire criteri oggettivi.
I parametri principali per la mobilità 2026 includono:
La salvaguardia della continuità didattica.
Il punteggio maturato nella graduatoria interna d'istituto.
Le precedenze previste dall'art. 13 del CCNI.
Il ruolo della contrattazione d'istituto
I dettagli operativi per decidere chi opererà nel plesso X o nel plesso Y sono rimandati alla contrattazione integrativa di istituto. Questo accordo tra parte pubblica e rappresentanze sindacali deve essere definito in tempo utile per l'avvio dell'anno scolastico.
Dopo l'esito della mobilità 2026, i docenti dovranno consultare tale documento e verificare la propria posizione nella graduatoria interna, che verrà aggiornata entro il 1° settembre 2026 includendo il servizio prestato nell'anno precedente.